”VITA MORTE E MIRACOLI DI BONFIGLIO LIBORIO”: ROMANZO LANCIANESE RAPINO CANDIDATO AL PREMIO STREGA

14 Febbraio 2020 12:41

LANCIANO – È delle ultime ore la notizia ufficiale della candidatura dello scrittore lancianese Remo Rapino al Premio Strega 2020, con il suo libro, edito per la Minimum fax, “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, romanzo che ha avuto un grande successo i lettori e la critica nazionale.

Intanto non si arresta il tour delle presentazioni: domani, 15 febbraio, alle ore 17.30, l’autore converserà con Paolo Ferri presso la libreria Piatti Music Shop di Pescara. Il 20 febbraio, invece, Rapino è atteso a Ortona, alle ore 17, presso la Sala Eden.

Il protagonsita del libro, Liborio Bonfiglio è una cocciamatte, il pazzo che tutti scherniscono e che si aggira strambo e irregolare sui lastroni di basalto di un paese che non viene mai nominato. Eppure nella sua voce sgarbugliata il Novecento torna a sfilare davanti ai nostri occhi con il ritmo travolgente e festoso di una processione con banda musicale al seguito.





Perché tutto in Liborio si fa racconto, parola, capriola e ricordo: la scuola, l'apprendistato in una barberia, le case chiuse, la guerra e la Resistenza, il lavoro in fabbrica, il sindacato, il manicomio, la solitudine della vecchiaia. A popolare la sua memoria, una galleria di personaggi indimenticabili: il maestro Romeo Cianfarra, donn'Assunta la maitressa, l'amore di gioventù Teresa Giordani, gli amici operai della Ducati, il dottore Alvise Mattolini, Teté e la Sordicchia.

Dal 1926, anno in cui viene al mondo, al 2010, anno in cui si appresta a uscire di scena, Liborio celebrerà, in una cronaca esilarante e malinconica di fallimenti e rivincite, il carnevale di questo secolo, i suoi segni neri, ma anche tutta la sua follia e il suo coraggio.

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