DI PANGRAZIO E BABBO FANNO INCETTA DI EX AMMINISTRATORI, LEGHISTA GENOVESI PUNTA SU VOLTI NUOVI E IN SUO APPOGGIO FDI SCHIERA PEZZI DA NOVANTA, FI VA PER LA SUA STRADA CON TACCONE, PD IN FRANTUMI, M5S CON IL CERINO IN MANO

VOTO AVEZZANO: CORSA PER UN POSTO IN LISTA
BIG E SEMPREVERDI DIETRO I 7 CANDIDATI

di Filippo Tronca

30 Luglio 2020 08:00

AVEZZANO – Nelle torride giornate di fine luglio ad Avezzano i sette aspiranti sindaci lavorano a spron battuto alla composizione delle liste in vista delle amministrative del 20 e 21 settembre, con febbrili trattative, giri di valzer e acrobatici riposizionamenti dei grandi portatori di voti, alleanze finora impensabili, con protagonisti vecchi e nuovi alfieri della politica cittadina. 

Questo il quadro aggiornato, in base alle voci dei soliti ben informati, di cosa si muove ai nastri di partenza della corsa che come palio ha la poltrona da sindaco lasciata vuota da Gabriele De Angelis, eletto in un raggruppamento civico nel giugno 2017, e poi passato a Forza Italia, caduto a giugno 2019, a causa dei dissidi interni alla sua maggioranza, dopo essere stato “azzoppato” dal riconteggio delle schede che ha ribaltato gli equilibri numerici in consiglio. 

Cominciamo dall’uomo che finora, anche approfittando della grave spaccatura in seno al centrodestra, l’ex sindaco, Gianni Di Pangrazio, è dato in testa alle classifiche di gradimento con il suo raggruppamento civico che attinge sia nel centrosinistra che, come dicono i bene informati, soprattutto nella sponda opposta. Ma che nella nota in cui ha annunciato la sua discesa in campo, accetta di colloquiare anche con i partiti, una variante ai principi che hanno caratterizzato il tanto sbandierato civismo. 

Anche se comunque ad Avezzano partiti e movimenti conservano una geografia politica oramai dai confini sempre più sfumati e datati.

Gianni Di Pangrazio, fratello dell’ex presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, esponente del Pd fuori dai giochi delle elezioni di Avezzano, sta lavorando alla composizione di ben 8 liste, farcita da un piccolo esercito di ex consiglieri e assessori, con capienti panieri di preferenze, già “pesate” nelle competizioni degli ultimi anni, quasi tutti oltre la soglia dei 150 voti pro-capite.

Ragion per cui Di Pangrazio si dice certo di arrivare al ballottaggio, come minimo, visto che dai suoi calcoli potrebbe superare senza problemi quota 7mila voti. 

Pronti a correre con l’ex sindaco protagonisti della sua amministrazione, come Domenico di Berardino, ex presidente del consiglio, gli ex consiglieri Ignazio Lucci, medico dentista, gli ex assessori Alessandra Cerone e Fabrizio Amatilli. E ancora il consigliere uscente, anche lui rimasto all'opposizione del sindaco di centrodestra De Angelis, Cristian Carpineta.

Vista la natura bipartisan della strategia di Di Pangrazio, c’è posto anche per Emilio Cipollone, ex assessore nella giunta De Angelis, poi defenestrato, per l'ex Udc Luigia Francesconi, per l’avvocato Gianluca Presutti, in corsa fino a poco tempo fa per la candidatura a sindaco di Forza Italia, per Carmelo Occhiuto, ex capogruppo consiliare del Pdl, per l’ex vice sindaco nella amministrazione di centrodestra di  Floris Vincenzo Gallese,

Tra gli ultimi acquisti l’ex assessore comunale ed ex presidente del Cam, Lorenzo De Cesare e il commercialista Carmine Silvagni, presidente dei Runners Avezzano, che era uno dei papabili candidati della Lega, un altro dei consiglieri pesanti.

Con Di Pangrazio pronti a correre anche Alessandro Pierleoni, Vincenzo Ridolfi e Maria Antonietta Dominici, gli ex componenti del gruppo consiliare di “Responsabilità Civica” durante la legislatura di De Angelis, che a maggio 2019 hanno fatto mancare il loro sostegno al sindaco decretandone la fine arrivata poche settimane dopo

Un colpo grosso sarebbe poi l’ingresso nella compagine dell’ex sindaco, data anzi pressochè come certa, dell’ex assessore all’Ambiente del Partito democratico, l'avvocato Roberto Verdecchia, che dopo aver lanciato la sua candidatura sostenuto dai vertici dem abruzzesi, ha fatto un passo indietro, e non solo, è uscito dal partito dopo aver lanciato bordate contro il segretario regionale, Michele Fina, avezzanese, accusandolo di aver distrutto il partito cittadino. 

A lanciare un endorsement a Di Pangrazio anche Bruno Di Cola, assicuratore, ex arbitro di serie A, Rocco Di Micco, ex consigliere e presidente del Gal Marsica, Antonio Addari, medico chirurgo, presidente Lilt.
Infine salgono sul vascello di Di Pangrazio anche la civica “Noi con Avezzano coordinata dall’ingegnere Cesidio Chiarilli.

Passiamo a Mario Babbo candidato nato outsider, ma che prende sempre più quota.

Ex rugbista, capogruppo in consiglio comunale di maggioranza di “Per Avezzano”, civica del sindaco Di Pangrazio, e poi all'opposizione, sempre con “Per Avezzano”, di De Angelis, Babbo contava fino a poche settimane fa solo dell’appoggio di Italia viva, il partito di Matteo Renzi, e dell’associazione Fuori centro, del gallerista Francesco Basile

Ora è pronto a mettere su ben sette liste, anche se potrebbero non superare quota cinque tra  cui, clamorosamente quella del Partito democratico in frantumi. Con candidata di punta Lorenza Panei, già aspirante candidata sindaco del Pd e che ha un buon seguito essendo stata anche presidente dell’Aciam. In lista con il Pd ci potrebbero essere Marielisa Serone, responsabile cultura regionale, Anna Paolini, responsabile donne Marsica e anche il coordinatore cittadino Giovanni Ceglie.

Dalla sua parte anche l’ex assessore regionale e sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti e l'ex consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio Maurizio Di Nicola di + Europa. 

Tornando ad Italia viva: non ha nomi forti, e punta sull’effetto novità, ma a contribuire a comporre una lista competitiva, a sorpresa, sarebbero al lavoro nientemeno che Gianluca Ranieri, ex consigliere regionale M5s, oramai fuori dal movimento dopo aver fallito l’elezione alle Europee.

E altra chicca, Emilio Iampieri, ex consigliere regionale uscito dalla scena dopo la mancata rielezione all’Emiciclo, e il respingimento dei ricorsi contro la sua esclusione. 

Nomi forti di Mario Babbo poi Stefano Lanciotti, collaboratore dell’ex assessore Luca Angelini, nell’amministrazione Di Pangrazio,  il dottor Gianfranco Gallese, ex consigliere dell'amministrazione Floris.

E ancora l’ex assessore Pierluigi Di Stefano, uno dei ribelli che hanno affossato De Angelis.  l'ex assessore all'Urbanistica, Chiara Colucci, altra ex fedelissima dell’ex sindaco. L'ex assessore Roberto Guanciale.

Infine Gabriele Tudico, eletto con 400 voti con una civica di centrosinistra, poi passato a seguito dell’anatra zoppa, con De Angelis.




Addirittura Babbo starebbe provando a convincere a passare con lui anche il Movimento 5 stelle, che ad Avezzano, correndo da solo rischia di non superare nemmeno la quota di 1.200 voti necessari per entrare in consiglio. 
Passiamo dunque al campo del centrodestra, anch’esso ancora drammaticamente spaccato, e in cerca di una ricomposizione in zona Cesarini data come molto difficile. 

Proprio ieri si è tenuto in pieno centro a Roma, tra Camera e Senato un incontro tra i coordinatori regionali Luigi D’Eramo, deputato, per la Lega, Nazario Pagano, senatore, per Forza Italia,  ed Etel Sigismondi per Fratelli d’Italia, ma l’unità sembra più che altro una pia illusione. 

La Lega, primo partito ad aver lanciato la volata con la presentazione circa due mesi fa del candidato sindaco, il 40enne Tiziano Genovesi, tira dritto, convinta di sbaragliare il campo anche con una coalizione monca per il forfait di Forza Italia, nella quale, oltre ai salviniani, hanno aderito Fratelli d’Italia, l’Udc e Cambiamo, forza politica che ha come esponenti di vertice il senatore “abruzzese” Gaetano Quagliariello.

Anche Genovesi lavora in questi giorni alla composizione delle liste, puntando però su volti nuovi, e contando sull’effetto novità e sulla discontinuità amministrativa.  

Fdi, dal suo canto, è pronta a schierare Iride Cosimati, ex presidente del consiglio e il genero Maurizio Gentile, che insieme hanno preso alle ultime elezioni oltre 500 voti. 

Pronto a candidarsi anche un altro pezzo da novanta, Massimo Verrecchia, ex deputato alla Camera dei Deputati per un breve periodo al posto del celanese Filippo Piccone, ed oggi capo della segreteria del presidente della Regione, Marco Marsilio, e Rosa Pistilli, componente della Commissione regionale per le pari opportunità, Nello Simonelli già rappresentante dei giovani di Fi passato a Fdi, figlio dell’ex sindaco Eleuterio Simonelli. Circolano i nomi di Maurizio Bianchini, dirigente del partito, e Aurelio Bruni, ex coordinatore cittadino.

Non dovrebbe invece candidarsi il coordinatore cittadino, Roberto Alfatti Appetiti, giornalista anche lui nella staff del governatore.

L’Udc, si vocifera avrebbe invece qualche problema a fare una lista forte, tenuto conto che molti pezzi pregiati del partito hanno fatto armi e bagagli verso altri lidi.  

Mentre Cambiamo punta innanzitutto sull'ex  vicesindaco Lino Cipolloni, famoso per aver destabilizzato, fino a determinarne la capitolazione, sia la maggioranza di centrosinistra di Di Pangrazio, sia quella di centrodestra di De Angelis, meritandosi il bonaria fama di “ammazzasindaci”.

A lavorare alle liste del candidato del centrodestra c’è poi una vecchia gloria della politica avezzanese, il 73enne Ezio Stati, ex segretario provinciale e regionale della Dc, consigliere e poi assessore regionale con lo Scudo crociato, approdato infine in Forza Italia, con la quale è stato capogruppo in Consiglio regionale. Ora vicino alla Lega. Padre dell'ex assessore regionale Daniela Stati, finora invece defilata. 

In avvicinamento alla Lega, un altro pezzo da novanta, Giancarlo Cipollone, ex capogruppo di Forza Italia, ed anche lui con un buon seguito elettorale alla luce degli oltre 350 voti con la lista civica Forza Avezzano, poi diventata di Forza Italia, con cui ha appoggiato De Angelis alle elezioni del giugno 2017.  

Nel campo del centrodestra c’è pero anche la candidata sindaco di Forza Italia, Annamaria Taccone, docente universitaria e presidente dell’Aciam. 

Anche Taccone con la regia di De Angelis, sta lavorando a tre liste: una di Forza Italia, una del sindaco ed una civica aperta a giovani e professionisti. 

Nella civica ci sarà l’ex vicesindaco Crescenzo Presutti, fedelissimo di De Angelis, l’ex consigliere Mauro Di Benedetto sarà invece nella lista di Taccone.  

A sorpresa potrebbe tornare nell’ovile Armando Floris, figlio dell’ex sindaco Antonio Floris, ex consigliere d’amministrazione del Cam, ed ex consigliere provinciale, in quota Pdl, ha di recente lasciato Forza Italia, per passare a Fdi, tagliando i ponti con De Angelis per passare a Fdi, con la mozione di diventare lui il candidato sindaco del centrodestra. 

Nel campo del centrodestra corre anche il capitano della polizia provinciale, ed ex dirigente marsicano di FdI, Antonio Del Boccio, con la lista civica “Io per Avezzano”.

Si vocifera che stia trattando per un accordo con i maggiorenti del centrodestra, per ritirare la candidatura e fare una lista a supporto di Genovesi.

Hanno invece tutta l'intenzione di andare per la loro strada i candidati sindaci Sergio Di Cintio, presidente dell’associazione “Il Coraggio delle Idee”, consigliere nazionale del Partito socialista Italiano. Anche lui è dato in trattative con il Movimento 5 stelle indeciso sul da farsi.

Infine Nicola Stornelli, professore precario di Storia e Filosofia, in corsa con Avezzano Bene Comune, ispirata da Rifondazione comunista e Potere al popolo, e che ha per ora tagliato preventivamente i ponti ad ogni ipotesi di alleanza. 

 

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