INTERVISTA AD EX SINDACO RICANDIDATO A CAPO DI OTTO LISTE CIVICHE, "PUNTIAMO A VINCERE AL PRIMO TURNO, SE SARA' BALLOTTAGGIO ACCORDI DI ALTO PROFILO CON CHI VUOLE BENE ALLA CITTA'"

VOTO AVEZZANO: DI PANGRAZIO: “NOI LIBERI, ALTRI DIPENDENTI DI PARTITO”

17 Settembre 2020 07:43

AVEZZANO – “Nelle nostre liste non ci sono dipendenti di partito, che rispondono i loro padroni, ma persone libere che hanno detto basta con la politica partitica che sta mostrando tutti i suoi limiti e tutta la sua crisi irreversibile”.

Si dice certo di fare il bis, Gianni Di Pangrazio, 65 anni, sindaco civico di Avezzano dal 2012 al 2017, e ora ricandidato a primo cittadino a capo di una piccola armata di liste civiche,  ben otto , con numerosi ex amministratori, ma anche esponenti del mondo delle professioni: Avezzano Città Territorio, Avezzano Libera, Uniti per Avezzano, Riformisti per Az, Azione Civica per Avezzano, Io sto con Avezzano, Patto per la Marsica, Avezzano al centro.

Fratello dell’ex presidente del consiglio regionale, il dem Giuseppe Di Pangrazio, Gianni è stato  dirigente al Comune  di Avezzano, direttore generale della provincia dell’Aquila, dal 1999 al 2015. È docente universitario a contratto di  Diritto degli enti locali all’Università dell’Aquila.

Per lui è la terza campagna elettorale da sindaco. Buona la prima, con la vittoria del 2012, poi ha perso di misura nel giugno 2017 con il candidato del centrodestra Gabriele De Angelis, ora in Forza Italia, che poi è caduto  a giugno 2019 a seguito della sentenza del Consiglio di Stato  dell’”anatra zoppa”, che gli ha fatto perdere la maggioranza in aula,  con il riconteggio delle preferenze.

Di Pangrazio, nell’intervista ad Abruzzoweb, senza fare i nomi, attacca i suoi avversari Tiziano Genovesi, della Lega, candidato del centrodestra, Mario Babbo, civico sostenuto dal Pd, e Anna Maria Taccone, che ha l’appoggio di Forza Italia perchè spiega, “a decidere candidature in altre liste è stata la politica pescarese e  aquilana, la stessa che per anni ha lasciato briciola il territorio marsicano.

Gianni Di Pangrazio lei non è nuovo a campagna elettorali così combattute come candidato sindaco: rispetto alle altre volte che clima si respira?

Di grande allegria ed euforia. Siamo convinti della nostra forza e della vittoria finale. Il più bel segnale però e che intorno alla mia proposta politica, quotidianamente, nei comitati elettorali, ci sono tantissimi giovani. La conferma che stiamo costruendo un progetto per il futuro di Avezzano.

Tra i suoi avversari c’è chi sostiene che le sue liste civiche sono solo cartelli elettorali che si scioglieranno all’indomani del voto “come neve al sole”. Cosa risponde?

Rispondo con il dire che nelle nostre liste non ci sono dipendenti di partito, che rispondono i loro padroni, ma persone libere che hanno detto basta con la politica partitica che sta mostrando tutti i suoi limiti e tutta la sua crisi irreversibile. Siamo anche oltre categorie come sinistra, destra o centro, con cui si riempiono la bocca coloro che non hanno argomenti ma solo slogan. La verità e che da questa esperienza, da questa coalizione nascerà una nuova classe politica che risponderà solo all’interesse di Avezzano e di suoi cittadini, non a chi muovi fili dall’Aquila e di Pescara.

A cosa si riferisce esattamente?






A decidere candidature in altre liste è stata la politica pescarese e  aquilana la stessa che per anni ha lasciato briciola il territorio marsicano. che voglio sottolineare non attualmente nessun rappresentante al parlamento Avezzano città di 43000 abitanti. Una mortificazione di cui è responsabile i rappresentanti politici pescaresi e aquilani di cui sopra.

Quali sono i risultati che ha ottenuto come sindaco e che ora  intende rivendicare?

La messa in sicurezza degli edifici scolastici, grazie alla quale Avezzano è ora la città più sicura d’Abruzzo. L’aver installato, tra i primi in Italia, impianti di videosorveglianza. E ancora il micro-credito per famiglie e piccoli imprenditori, la difesa strenua del tribunale e della caserma dei vigili del fuoco. L’aver unito i  37 comuni della Marsica intorno al comune di Avezzano attraverso il parlamentino dei sindaci. Il luogo dove è nato il progetto del nuovo ospedale e dell’invaso acquifero del Fucino, progetti che ora vanno assolutamente realizzati.

E ora quali saranno le sue priorità?

Ripartire da dove eravamo rimasti, alla luce dell’emergenza economica e sociale causata dell’epidemia del coronavirus, che imporrà maggiore attenzione per le fragilità sociali, il lavoro, e le attività produttive. Occorre dare concreta opportunità ai giovani. l’università dovrà coinvolgerli in un progetto incentrato sull’agricoltura specializzandi giorno un settore strategico per noi e da questo punto di vista occorre rilanciare anche il centro di ricerche Crua, attualmente commissariato. Una delle prime cose che faremo è comunque istituire una task force tecnico-amministrativa, per facilitare il disbrigo delle pratiche relative al bonus al 110% per l’efficientamento energetico e antisismico.

Altro tema caldo di questa campagna elettorale e la gestione  dell’immigrazione e la sicurezza: quali saranno le sue proposte?

Ho diretto la polizia locale per 15 anni ho tutte le competenze in materia. occorre innanzitutto modificare regolamenti comunali di polizia per consentire al sindaco di emettere ordinanza di allontanamento di coloro che sono abituati a fare risse notturne che deturpano il patrimonio abbandonandosi ad atti di vandalismo. occorre mettere mano agli orari di chiusura degli esercizi pubblici con musica all’aperto che deve cessare oltre la mezzanotte per garantire a tutti il diritto al riposo. Saranno triplicate le videocamere di sorveglianza. Per quanto riguarda il tema immigrazione voglio ricordare che il trasferimento dei 25 persone dalla struttura di Paterno non è in nessun modo merito del candidato Tiziano genovese della Lega.

È stato l’ufficio tecnico del comune la polizia locale è il commissario passerotti che anche su mia segnalazione hanno verificato l’assoluta non  idoneità della struttura prescelta. personalmente oggi t’ho per far rispettare la legalità da parte di chi incautamente aveva messo a disposizione spazi insicuri da ogni punto di vista anche quello sanitario.

Domanda ineludibile: se andrà al ballottaggio, che in molti visto il numero di candidati in gioco è dato per scontato, con chi pensa di allearsi?

Premesso che ci siamo battuti per  vincere al primo turno, nel caso faremo alleanze con tutti coloro che hanno interesse ad amministrare insieme la città di Avezzano. Nei momenti difficili ci si deve unire. Ma senza ricatti e scambi di basso profilo.

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