VOTO AVEZZANO: LEGHISTA CATINI CON DI PANGRAZIO, “GENOVESI IMPOSTO, SERVE GENTE COMPETENTE”

12 Settembre 2020 08:23

AVEZZANO – “L’imposizione a cui abbiamo assistito sulla scelta del candidato sindaco della Lega non fa il bene del partito, bensì l’interesse di un singolo dirigente e io questo non lo accetto”.

Non rinnega il suo passato leghista l’imprenditrice Anna Catini, nonostante la decisione di correre alle comunali con la lista “Patto per la Marsica”, nata in appoggio alla candidatura bipartisan di Gianni Di Pangrazio a sindaco di Avezzano (L’Aquila), in vista delle elezioni previste per il 20 e 21 settembre prossimo. Una lista che testimonia la rottura rispetto alla candidatura, per il centrodestra, del coordinatore della Lega della provincia dell’Aquila, Tiziano Genovesi, che corre invece in coalizione con Fdi, Udc e Idea-Cambiamo.

Il progetto “Patto per la Marsica”,  nasce infatti dall’idea “di ripartire dal centro, dal cuore della città, per rivitalizzare l’intero tessuto economico, culturale e sociale della città stessa e dell’intero territorio, oggi purtroppo ‘debole’ per affrontare le sfide del futuro”. Proprio per questo, afferma la stessa Catini, “chi andrà ad amministrare il comune di Avezzano dovrà essere una persona capace, con almeno un minimo di esperienza e con un certo spessore politico e culturale”.




Tutti requisiti, questi, secondo la stessa candidata consigliera “fondamentali per ricoprire tale ruolo” e che l’intera squadra di “Patto per la Marsica” ha individuato proprio in Gianni Di Pangrazio, già eletto sindaco nel 2012 e ora a capo di ben otto liste con candidati che provengono un po’ da tutte le esperienze politiche e amministrative.

“Finché saremo espressione del volere aquilano e non eleggeremo mai rappresentanti politici capaci di fare l’interesse del nostro territorio non avremo modo di poter crescere”, aggiunge Catini che, concentrandosi sul tema della sanità marsicana, dichiara:”In una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo in questo periodo, non riteniamo giusto tralasciare il nostro territorio con la pretesa di accentrare eventuali procedure, necessarie per la sicurezza della popolazione, solo sull’ospedale dell’Aquila. Il nostro gruppo ama la trasparenza, la coerenza ed il bene della propria città”.

“Esiste un macchinario, chiamato Phanther, che serve a processare 300 tamponi al giorno già in dotazione del laboratorio analisi dell’Aquila – precisa -. Un secondo identico macchinario è stato già acquistato, ma qui non arriva, come mai? Speravamo di averlo con altrettanta importanza anche nell’ospedale di Avezzano. D’altronde il bacino di utenza della Marsica è più corposo di quello aquilano e nemmeno secondario, visto che il laboratorio analisi raccoglie anche i due presidi territoriali di Pescina e Tagliacozzo. Speriamo quindi che la direzione sanitaria decida di farlo installare al più presto nel laboratorio analisi dell’ospedale di Avezzano, in quanto non esistono pazienti di serie A o di serie B”.

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