VOTO AVEZZANO: OCCHIUTO, “NON SI VINCE CON L’ARROGANZA, DE ANGELIS SUBALTERNO FDI”

16 Novembre 2025 09:34

L'Aquila - Politica

AVEZZANO – “Ad Avezzano torna in scena il copione peggiore del centrodestra marsicano: scelte imposte, tavoli chiusi, zero confronto. Un metodo che ha già prodotto danni in passato e che oggi, nonostante la fuga di pilastri fondamentali come Udc e Lega, viene riproposto con la stessa ostinazione di sempre”.





È quanto si legge in una nota dell’avvocato Carmelo Occhiuto, già capogruppo Pdl in Consiglio comunale, componente del direttivo comunale di Forza Italia, che in vista delle elezioni comunali in programma ad Avezzano la prossima primavera conferma la spaccatura interna agli azzurri sulla scelta del candidato Alessio Cesareo, che proprio ieri pomeriggio si è presentato ufficialmente agli elettori in una conferenza stampa molto partecipata all’Hotel della Piana. (Qui il link)

Un nome, quello dell’ex questore, che per settimane ha alimentato le polemiche nella coalizione, oltre che tra le varie anime di Forza Italia, e sul quale alla fine si è deciso di convergere, insieme a Fratelli d’Italia, mentre Lega e Udc sosterranno il ricandidato a sindaco Gianni Di Pangrazio, civico e bipartisan.

Nella nota Occhiuto non risparmia feroci critiche ai vertici del partito e in particolare chiama in causa il coordinatore provinciale di Forza Italia, Gabriele De Angelis, relegato ad un ruolo “subalterno” a FdI, “ancillare”, “quasi decorativo”.





“Una verità elementare sembra sfuggire ai protagonisti: non si vince con l’arroganza e con le imposizioni! – sottolinea Occhiuto – La candidatura di Alessio Cesareo, sul quale naturalmente non ho alcuna riserva personale, è l’emblema plastico del problema: sponsorizzata dal consigliere regionale Massimo Verrecchia, accettata senza condizioni dal coordinatore provinciale di Forza Italia Gabriele De Angelis, è diventato in poche ore il simbolo di una coalizione che non dialoga, non condivide, non costruisce e, naturalmente, si spacca, ma non certo per colpa degli elettori”.

“Uno scenario che vede Forza Italia relegata a un ruolo ancillare, quasi decorativo – osserva Occhiuto -, De Angelis decisamente subalterno a Fratelli D’Italia che sceglie tutto e tutti, ovunque: Castel di Sangro, Sulmona, L’Aquila, Celano, ora Avezzano e la ricandidatura del presidente della provincia. Colpa di Fratelli d’Italia? No, perché FDI fa il suo mestiere. Ma non lo fa Forza Italia e, soprattutto, il suo attuale coordinatore provinciale. È questo è il punto”.

“Presentarsi dicendo a tutti ‘o questa minestra o la finestra’ non è una scelta saggia. Poi non ci lamentiamo se gli elettori di centrodestra, alle comunali di Avezzano, non scelgono né l’una né l’altra ma decidono di uscire dalla porta, magari sbattendola!”, chiosa Occhiuto.

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