INTERVISTA AD EX PARLAMENTARE E CONSIGLIERE REGIONALE CANDIDATO CONSIGLIERE IN LISTA CENTRODESTRA PRIMO CITTADINO USCENTE, "QUESTO MIO FEUDO? NON SIAMO NEL MEDIOEVO, SE HO CONSENSO E' PER RISULTATI PORTATI A MIO TERRITORIO".

VOTO CELANO: PICCONE, “SANTILLI SINDACO DEL FARE, DALL’ALTRA PARTE UN MINESTRONE”

16 Settembre 2020 08:13

CELANO  – “Santilli ha dimostrato di essere un grande sindaco, un uomo del fare, dall’altra parte c’è invece un minestrone che nessuno vorrà assaggiare”.

Così, intervistato da Abruzzoweb,  il tre volte parlamentare, prima Fi e Pdl, poi di Ncd, ed ex consigliere regionale Filippo Piccone, candidato consigliere a Celano, città marsicana di oltre 10mila abitanti, governata da vent’anni dal centrodestra.

Di Celano Piccone, imprenditore, è stato sindaco due volte, e ne è considerato il vero dominus politico.

Consigliere uscente, per la seconda volta ha accettato il ruolo di “retrovia”,  e “padre nobile”, a sostegno del sindaco uscente, Settimio Santilli, già in quota Fratelli d’Italia,  appoggiato da Lega, Forza Italia e Cambiamo.

Santilli se la dovrà vedere  con Gesualdo Ranalletta, imprenditore nel settore del contact center, alla testa di una coalizione civica che sarà appoggiata anche dal centrosinistra, e da dissidenti della Lega che non hanno gradito la ricandidatura di Santilli.

Filippo Piccone, lei che abituato a recitare a Celano un ruolo da protagonista, come ci si trova  in quello da comprimario?

Molto bene, perfettamente a mio agio, grazie. Mi sono ricandidato con lo spirito di chi vuole continuare, anche se in posizione defilata, a dare il suo contributo al progresso e al benessere della sua città, a sostegno di una squadra e di un sindaco, Massimo Santilli, che finora hanno lavorato in modo egregio.

È vero che Celano è un feudo di Filippo Piccone?





Non siamo nel medioevo: ogni 5 anni si va a votare, e i cittadini possono esprimere liberamente il consenso o dissenso rispetto a quello che un sindaco e un rappresentante politico ha fatto.
Il corpo elettorale a Celano ha un’elevata maturità. Se in questi anni sono stato premiato da molti consensi, significa che la mia attività politica e il mio impegno hanno ottenuto risultati positivi e tangibili.

Che giudizio dà del vostro avversario, il candidato sindaco del centrosinistra Ranalletta?

Ha cercato di mettere insieme  un raggruppamento eterogeneo di esponenti politici, attingendo dal Partito democratica alla Lega, passando per Forza Italia, con l’unico scopo di contrastare il sindaco uscente. Ne è venuto fuori un minestrone che pochi vorranno assaggiare, senza un progetto nè un’identità”.

Perché votare ancora un’altra volta Santilli?

Ha dimostrato di essere un sindaco serio e credibile, un uomo del fare e non del parlare.
In questi cinque anni sono state realizzate 71 opere di riqualificazione, che vanno da una piccola area verde, ad interi quartieri. Un grande lavoro che andrà avanti anche nella prossima amministrazione. Voglio solo ricordare le due scuole costruite ex novo e una terza  in progettazione, le tante iniziative efficaci sul fronte delle politiche sociali, dello sport, del sostegno alle attività produttive e della sicurezza urbana.

Lei attualmente come è schierato politicamente, dopo la non fortunata esperienza con il Nuovo centro destra, ora disciolto?

Non ho tessere di partito, sono un uomo del centrodestra, e credo che un valore aggiunto, nel votare Santilli, sia anche quello di creare una filiera con il governo regionale di Marco Marsilio, che sta lavorando molto bene

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