VOTO CHIETI: DI IORIO, “AL SERVIZIO DELLA MIA CITTA’ PER CREARE LAVORO, DECORO E QUALITA’ DELLA VITA”

12 Settembre 2020 20:29

CHIETI – “Il centrodestra che appoggia Fabrizio Di Stefano ha cambiato solo l’autista, ma è una macchina arenata, la stessa che abbiamo visto all’opera, in modo fallimentare, in questi ultimi anni, più o meno con gli stessi protagonisti. Il centrosinistra a Chieti non ha mai inciso, ed è lacerato al suo interno, tanto che parte di esso ha aderito alla mia proposta civica”.

A sostenerlo è Bruno Di Iorio, medico ed ex presidente onorario del Chieti calcio candidato sindaco alle elezioni amministrative di Chieti del 20 e 21 settembre, nell’intervista ad Abruzzoweb direttamente nel suo ambulatorio, nel cuore del centro storico della città.

Di Iorio, alla sua prima esperienza politica, è sostenuto da Forza Chieti, che fa riferimento all’assessore regionale Mauro Febbo, e ai consiglieri forzisti uscenti. Febbo si è autosospeso da Forza Italia che ufficialmente sostiene il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano, leghista. E ancora  è appoggiato da Chieti viva, lista capitanata dal renziano Alessandro Marzoli, da Azione democratica, lista composta ad dissidenti del Pd da Azione di Alessandro Carbone. Infine dalla lista Bruno Di Iorio sindaco di Chieti.

“Ho deciso di candidarmi a seguito delle ripetute sollecitazioni ricevute da tante persone – spiega Di Iorio -. Era avvenuto anche in passato, ma avevo declinato l’invito: dovevo pensare a portare avanti la mia attività professionale da medico, seguire i miei tanti pazienti, dovevo pensare alla famiglia, ai miei tre figli piccoli. Diciamo che ora sono arrivato in un fase della vita in cui mi posso permettere dedicare anima e cuore al servizio della mia città. Spinto anche dal constatare la progressiva diminuzione della qualità della vita, il degrado diffuso, il fatto tanti giovani vanno via, tanto che i residenti sono diminuiti negli ultimi anni”.

Tante le “terapie” proposte  dunque dal  dottor Di Iorio per la Chieti che verrà, illustrate nell’intervista. Riqualificare completamente con un aerea pedonale, u teatro una biblioteca e vere pubblico” Chieti scalo, che ha “necessità di avere un suo centro storico, un nucleo vitale e identitario”. E ancora Di Iorio propone un ambizioso progetto per attrarre “attività economiche innovative, vocate all’alta tecnologia, a start up vincenti”, per risollevare le sorti del nucleo industriale, anche perché “occorre partire dal lavoro, perché se non c’è lavoro non c’è danaro che circola, e a soffrire è tutta la città”.





Fondamentale per Chieti alta e per le attività commerciali è poi la realizzazione di un numero importante e finalmente incisivo di nuovi parcheggi a ridosso del centro storico, e ripensare anche la mobilità cittadina.

L’INTERVISTA A BRUNO DI IORIO

 

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