VOTO CHIETI: FORZISTI CON DI IORIO VS LEGA, ”GRAVE L’ATTACCO A FEBBO”

8 Luglio 2020 14:55

CHIETI – “Apprendiamo con dispiacere la posizione del coordinatore regionale della Lega D’Eramo che fa trapelare una sorta di sottile ricatto, richiamandosi ad accordi nazionali sulla scelta del candidato Sindaco su Chieti in contrasto poi con il suo post di facebook di domenica scorsa in cui dichiarava che il candidato della Lega dovesse essere un avezzanese DOC, al contrario di Chieti”.

Così i consiglieri di Forza Italia uscenti, Marco D’ingiullo, Maura Micomonaco, Maurizio Costa, Emiliano Vitale,  che sostengono il candidato sindaco di Chieti del polo civico Bruno Di Iorio, in riferimento a quanto detto ad Abruzzoweb del coordinatore abruzzese della Lega e deputato, Luigi D’Eramo, e dal capogruppo in Consiglio regionale, Pietro Quaresimale, che hanno di fatto chiesto un passo indietro dalla giunta all'assessore regionale autosospesosi da Forza Italia, Mauro Febbo, se sosterrà il candidato Di Iorio e non quello della Lega e del centrodestra, Fabrizio Di Stefano




“Ora nulla contro la persona del On. Di Stefano – prosegue la nota -, tra l’altro nemico politico e personale dell’attuale Sindaco Di Primio, solo per ricordalo, e fu il primo, proprio l’attuale candidato Di Stefano, il primo che richiedeva le primarie di Chieti contro Di Primio nel 2015, allora perché non condividere un percorso insieme, partendo anche dal programma. E poi fa riferimento alla coerenza per il fatto che si debba mantenere una linea nazionale sull’unità del centro destra, ma dimentica che comunque la stessa Lega ha avuto un’esperienza di Governo con i 5 stelle e, per tornare a Chieti, gli sfugge che nessuno è andato con il centro sinistra o viceversa, difatti le liste si sono svestite da ogni simbologia partitica proprio per condividere il fatto che se non si riparte da una politica dalla base e dal confronto, a questo Chieti sarà solo l’inizio”. 

“Poi se la Lega vuole sfiduciare l’unico eletto su Chieti fra maggioranza e opposizione, la dice lunga di quanto tengano il bisogno di rappresentatività teatina all’interno della regione Abruzzo e in Giunta.  E in ultimo ricordiamo che D’Eramo stesso nelle elezioni del 2012 della città dell’Aquila si candidò dopo che usci dall’allora suo partito “La Destra” per non essere passata la sua candidatura a Sindaco e andò contro l’allora candidato Sindaco del Popolo delle Libertà (PdL) Pierluigi Properzi di centro destra, con una lista civica chiamata Prospettiva 2022.  E non entriamo nel merito della tentata costituzione di liste civiche, per le ultime regionali, proprio contro Marsilio ed il centro destra, poi naufragata dello stesso suo candidato Sindaco Di Stefano”, conclude la nota.

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