VOTO LANCIANO: FOTO CON FIORE E POST MASTROCOLA: PD, “FORZA NUOVA APPOGGIA PAOLINI?”

12 Ottobre 2021 13:52

Chieti: ELEZIONI 2021

LANCIANO – Si  scalda la campagna elettorale a Lanciano in vista del ballottaggio del 17 e 18 ottobre prossimi: il Pd, con il segretario regionale Michele Fina e il capogruppo in Regione Silvio Paolucci,  attaccano duramente Filippo Paolini, candidato del centrodestra in vantaggio su quello del centrosinistra, Leo Marongiu, per una foto che lo ritrae in compagnia di Roberto Fiore, leader nazionale di Forza Nuova, arrestato per l’assalto della formazione di estrema destra contro la sede della Cgil a Roma. Accuse anche per la presa di posizione del dal nuovo coordinatore regionale di Forza nuova, il lancianese Fiorello Mastrocola, a favore della candidata de centrodestra Tonia Paolucci, più votata in assoluto con 801 preferenze personali, definita da Marongiu, “mucca da corridoio”

“Un candidato sindaco che definisce ‘mucca da corridoio’ una signora tra l’altro ha più votata, ma questo è un dettaglio, dovrebbe essere estromesso dalla competizione. PS. se fossi il marito, il padre, il fratello, lo zio della signora Tonia Paolucci questo candidato il risultato lo seguirebbe dal pronto soccorso”, ha scritto su fb Mastrocola.

Commenta dunque Paolucci in una nota al vetriolo: “L’eco dell’attacco squadrista alla Cgil di Roma arriva anche a Lanciano, dove Forza Nuova evidentemente sostiene l’ex sindaco Paolini, oggi candidato di un centrodestra che non solo non parteciperà alla manifestazione di sabato a Roma accanto ai sindacati, ma che non riesce a scrollarsi chiaramente di dosso le insostenibili ambiguità, condannandone pienamente fatti, effetti e rigurgiti. Perfettamente in linea con la maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale, che oggi ha respinto le risoluzioni del centrosinistra contro il fascismo e per lo scioglimento di Forza Nuova e non è riuscita a riconoscere le responsabilità di questa formazione nei fatti di Roma”.

“L’amicizia del candidato di centrodestra a Lanciano con Roberto Fiore, ad oggi uno degli arrestati con accuse gravissime e le dichiarazioni postate dal nuovo coordinatore regionale di Forza nuova Fiorello Mastrocola, che ha riferito che avrebbe mandato al pronto soccorso Leo Marongiu se fosse stato il marito, padre, fratello di Tonia Paolucci (sic!), sono segni inequivocabili di una cultura antidemocratica che si è insediata in passato anche a Lanciano e che non deve riaffermarsi in questa città. Serve una soluzione diversa, che con Marongiu è possibile”.

Ha scritto a sua volta Fina: “A conferma della carica pericolosa ed eversiva di Forza Nuova, e della assoluta necessità di sciogliere questo movimento che si richiama al neofascismo, ci sono i comportamenti e le dichiarazioni del suo coordinatore abruzzese, Fiorello Mastrocola, che lo scorso 8 ottobre ha minacciato il nostro giovane candidato sindaco di Lanciano, Leo Marongiu, incitando alla violenza affinché, testualmente, possa seguire i risultati dal pronto soccorso”.

Fina sottolinea anche “l’urgenza che il candidato sindaco di centrodestra, Filippo Paolini, chiarisca i suoi rapporti con Forza Nuova e i movimenti neofascisti. La presenza di foto che ritraggono al suo fianco il leader nazionale Roberto Fiore e lo stesso Mastrocola destano molta inquietudine. Il fascismo in tutte le sue forme deve rimanere fuori oltre che dalle istituzioni da tutte le competizioni elettorali democratiche. La più totale e sentita solidarietà a Leo Marongiu da parte di tutte le democratiche e i democratici: siamo certi che non si farà intimidire e che saranno al suo fianco tutte le cittadine e i cittadini di Lanciano che ripudiano ogni forma di violenza”.

Paolini e tutta la sua coalizione, ha in ogni modo condannato “con fermezza gli episodi di violenza accaduti lo scorso weekend a Roma e, in particolare, nei confronti del sindacato della C.G.I.L. alla quale si rivolge sincera e compatta solidarietà”.

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