VOTO L’AQUILA: “PASSO POSSIBILE AUTONOMO”, CICCARELLI, “DIALOGO CON TUTTI I MODERATI”

2 Giugno 2021 13:16

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA  – “Il Passo possibile è una forza autonoma rispetto al centro-sinistra e in vista delle elezioni del 2022 lavoriamo a un confronto con l’area liberale e centrista della città, senza distinzioni tra destra e sinistra, per condividere un progetto politico”.

Lo ribadisce con estrema chiarezza Fabrizio Ciccarelli, presidente dell’associazione civica che in consiglio comunale dell’aquila è la prima forza politica dell’opposizione al centrodestra di Pierluigi Biondi di Fratelli d’Italia, e conta ben quattro consiglieri, Americo Di Benedetto, consigliere regionale di Io sto con Legnini, e già candidato sindaco della città, Elia Serpetti, Emanuela Iorio e Antonio Nardantonio

L’assicuratore cinquantasettenne, amico di vecchia data di Di Benedetto è stato tra i fondatori dell’associazione, che conta oggi circa 120 iscritti e di cui è divenuto presidente a novembre 2018. Alle elezioni del marzo 2017 si è candidato al fianco di Di Benedetto, risultato il primo dei non eletti del Passo Possibile con 310 voti.

Nell’intervista ad Abruzzoweb Ciccarelli conferma la linea di Passo possibile, già ribadita da Di Benedetto, quella dell’autonomia dal centro-sinistra e segnatamente dal Partito democratico, dove le manovre in vista del voto del 2022 sono già partite e l’ipotesi della candidatura a sindaco della deputata Stefania Pezzopane, già divide il partito.

Di Benedetto, in una intervista alla trasmissione Polis di Laqtv, ha detto chiaro e tondo, nel rispondere all’accusa di voler spaccare l’opposizione: “Divisi si perde? Potrei anche rispondere che uniti si perde, perché magari non si riesce indebolire Biondi”. Ovviamente non confermando ma neanche smentendo una sua possibile discesa in campo.

A tal proposito afferma Ciccarelli: “Americo Di Benedetto è una delle opzioni. Ma il percorso politico che abbiamo intrapreso non prevede di imporre alle forze politiche ed espressioni civiche della città  con cui intendiamo dialogare un pacchetto completo, con tanto di candidato sindaco. La scelta andrà  fatta solo la fine del percorso e in modo condiviso”.

Alla domanda: “ma quali sono queste forze liberali e centriste alle quali vi rivolgete? ” Ciccarelli si limita a rispondere: “non abbiamo nessuna preclusione, il terreno di confronto dovrà essere un percorso programmatico”.

Ciccarelli boccia comunque l’amministrazione di centrodestra  di Biondi, la cui ricandidatura è in forse in quanto potrebbe optare per il Parlamento sempre che si voterà prima delle comunali, e questo dipenderà dalla fine del governo di Mario Draghi, se l’ex-presidente della Bce andra a fare il presidente della Repubblica.

“Parlo da cittadino prima ancora che da esponente  di Passo Possibile – afferma Ciccarelli -: ciò che mi ha lasciato molto perplesso di questa amministrazione è che Biondi ha continuato a fare più l’esponente di Fratelli d’Italia che il primo cittadino. Durante le elezioni ammnistrative di ottobre,  ad esempio, siamo rimasti fermi in consiglio perché Biondi era impegnato nella campagna elettorale ad Avezzano, per fare un esempio. Grave che abbia affondato importanti iniziative come il Festival della partecipazione, per quanto avesse ragione a ritenerla troppo sbilanciata a sinistra. La verità è che la coalizione centrodestra forse non si attendeva una vittoria, arrivata al secondo turno, alle comunali del 2017, e non ha espresso una classe politica all’altezza nel gestire il bene comune, per tutta la città, considerando che a L’Aquila è una città complessa, e no facile da amministrare”.

Infine alla domanda: “in che misura, a quali condizioni potrete fare un accordo con il Partito democratico?”, Ceccarelli taglia corto: “ripeto, noi non abbiamo nessuna preclusione ma il confronto deve essere alla pari, non con un partito che pretende l’egemonia e vuole dettare le regole”.

L’INTERVISTA STREAMING

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: