VOTO L’AQUILA, PEZZOPANE: “BIONDI HA GESTITO TANTE RISORSE CON SISTEMA DI POTERE”

13 Giugno 2022 22:38

L'Aquila - Politica

L’AQUILA – “Il sindaco uscente si riconferma, gli aquilani hanno scelto e non posso che prenderne atto ed augurare buon lavoro. È stata una campagna elettorale molto impegnativa. Nonostante il risultato, il mio comitato elettorale è pieno di gente e soprattutto di giovani, di persone che credevano in un risultato diverso e che nonostante la delusione rimangono qui perché hanno voglia di continuare il lavoro che abbiamo iniziato con questa competizione elettorale”.

Così, in un’intervista ad AbruzzoWeb, la deputata dem Stefania Pezzopane, candidata a sindaco del centrosinistra, nel commentare i dati che danno vincente il sindaco uscente Pierluigi Biondi al primo turno.

Ma poi in attacco: “Va detto che Biondi, che è stato eletto per caso, ha avuto una grande fortuna in questi 5 anni. Intanto di avere attorno a sé persone che hanno dei ruoli importanti anche in Regione e in Parlamento e che ha avuto da gestire tante tante risorse e gestite con un vero e proprio sistema di potere, poi risorse del PNRR, risorse di restart, risorse della pandemia. Con queste risorse, con gli affidamenti diretti, con gli incarichi”.

E l’affondo: “Nelle liste della destra, già scorrendole, si vedevano nomi e cognomi che risalgono chiaramente a situazioni mosse da risorse pubbliche. E quindi c’è stato anche questo, tutto lecito ci mancherebbe, ma è evidente che il sistema di potere è andato avanti in questi anni rafforzato poi dal ruolo di Marsilio in Regione, che sia nella Sanità che in altri campi, ha spadroneggiato e ha creato ulteriori interessi intorno ai quali si sono creati anche momenti di consenso e momenti di rafforzamento. Ci abbiamo provato, io non potevo tirarmi indietro, non sono una vigliacca, non sono una persona che di fronte a una sfida difficile gira le spalle, me ne sarei fatta una colpa per tutta la vita di fronte a una richiesta pur sapendo che le possibilità di vincere erano ridotte ho ritenuto di dover fare questa battaglia. Tornerò a sedere negli scranni del Consiglio comunale, che è stato il mio inizio quindi lo faccio con tanto entusiasmo nell’interesse delle cittadine e dei cittadini. Sarò comunque un punto di riferimento per chi vorrà utilizzare la mia esperienza e le mie competenze”.

“Sapevo benissimo che il sindaco uscente era il favorito, avevamo i nostri sondaggi, conoscevamo quella della destra ma non potevo tirarmi indietro rispetto a una richiesta che veniva da una parte importante della coalizione. Quando mi è stato chiesto di candidarmi non avevo in realtà molto. Avevo delle persone e due forze politiche, il Pd e L’Aquila coraggiosa che mi chiedevano la candidatura. Sono riuscita a fare sei liste. Ho coinvolto anche il Movimento 5 stelle, ho coinvolto Italia Viva, insomma ho coinvolto tanti. Non sono riuscita purtroppo a fare l’unità totale della coalizione ma avevo fatto un bel percorso”.

“Le urne hanno decretato la vittoria del sindaco uscente, quindi a noi spetterà il ruolo di opposizione. Lo farò con tutta me stessa, come sempre. Propositiva e concreta ma anche determinata a evitare che per altri 5 anni ci siano prese in giro e soprattutto si realizzino le cose inserite nei programmi elettorali. Quindi sarò vigile, terrò in piedi la coalizione di centrosinistra. Abbiamo l’ambizione di rafforzarci, conosciamo le nostre debolezze. Ce lo dicono i numeri. Sappiamo che ci vuole anche un processo di riorganizzazione, di aprire porte e finestre a tutte queste ragazze e ragazzi che ho mobilitato in questa campagna elettorale con me straordinaria e anche il Pd ha bisogno di rafforzarsi perché il dato elettorale è un dato che mostra diversi punti deboli e quindi inizia un percorso di ricostruzione”.

Sul motivo che ha “spaccato” il centrosinistra: “Il motivo è chiaro. È ancora legato alla vicenda di 5 anni fa, a quella dolorosa sconfitta, che poi ha portato Americo di Benedetto ad uscire dal partito democratico e a creare un’altra realtà con la quale si è anche candidato al Consiglio regionale. Il mio auspicio era, che dopo 5 anni da quella sconfitta, si potesse riproporre un centrosinistra unito. Non siamo riusciti per varie ragioni: perché c’erano più candidati e perché il Passo possibile non accettava altre candidature. Alcune forze della coalizione non accettavano la candidatura di Di Benedetto, l’unico modo per risolvere questa defiance erano le primarie. Non c’è stata disponibilità e quindi siamo andati separati. In realtà, al di là della separatezza che Biondi fosse molto forte, ma soprattutto che le liste fossero molto forti, era chiaro. Anche se uniti, se rimaneva questo il livello dello scontro poco avremmo potuto fare di più”.

“Noi ovviamente non abbiamo ancora parlato di opposizione con Americo e io speravo di parlare con lui di ballottaggio e quindi di una sfida che continuava e quindi che potevamo attraversare e vincere. Non a caso avevo fatto pubblica dichiarazione di disponibilità a sostenerlo, certa che avrebbe fatto la stessa cosa anche lui. Visto e considerato che siede in Regione negli scranni del centrosinistra con una lista intitolata a … ‘presidente’, che è notoriamente un uomo di centrosinistra e ha avuto lunga militanza nel Partito democratico. Quindi parleremo e lavoreremo insieme mi auguro. Io non ho alcuna lacerazione nei confronti di Americo. Domenica mattina è stata la prima telefonata che gli ho fatto per fargli l’in bocca al lupo. Ci siamo incontrati e ci siamo salutati amichevolmente, perché siamo amici. Abbiamo vissuto un’esperienza lunga insieme nel Pd. Quando si è candidato sindaco io mi sono fatta in quattro per sostenerlo e feci una campagna elettorale a testa bassa. Non ho alcun problema a lavorare con lui, imposteremo l’opposizione com’è giusto che sia, probabilmente con modalità diverse ma sicuramente ci sarà un’opposizione importante quando servirà e poi ci sarà anche e il sostegno quando sarà utile sostenere l’amministrazione”, ha concluso.

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