VOTO L’AQUILA: ROMANO, “VOLANTINO RIPUGNANTE E DENIGRATORIO DEL CENTRODESTRA”

9 Giugno 2022 14:20

L'Aquila - Politica

L’AQUILA – “Stanno per essere stampati migliaia di questi volantini. Me lo aspettavo, del resto il centrodestra anche nel 2017 aveva fatto ricorso a vignette denigratorie e ripugnanti dal punto di vista morale, non solo politico. In entrambi i casi non sono firmati perché manca il coraggio della rivendicazione. Il sindaco che querela a ogni piè sospinto i suoi cittadini si nasconderà dietro la satira politica o, peggio, dietro qualche ardimentoso ragazzotto della coalizione senza assumersi la condivisione di questa scelta”.

La denuncia sui social arriva da Paolo Romano, candidato di L’Aquila Nuova, nella coalizione di centrosinistra, postando il volantino che assicura sarà presto distribuito da non precisati candidati del centrodestra, con i volti di vari esponenti del centrosinistra dentro un piatto e la scritta, Pezzopane – Di Benedetto & co. “la solita minestra riscaldata”

“Eppure Biondi – incalza Romano  – nei suoi comizi parla di “stile del centrodestra”. Quello che mi domando è se l’autore abbia però capito cosa significa “minestra riscaldata” e in cosa sta la presunta novità della loro compagine che in questi anni ha soltanto applicato logiche da prima repubblica occupando tutti i posti di potere possibili attraverso un feroce spoil system e la ferrea applicazione del Manuale Cencelli, come Biondi ha del resto spesso rivendicato”.

E conclude: “Io nel piatto della vignetta vedo volti di politici che nel corso della vita hanno ricoperto diversi ruoli, un sindaco (uscente nel 2017) che non si è ricandidato, due candidati sindaci con due proposte diverse e di qualità per la città, un ex presidente del Consiglio che di certo è stato garante (più dell’uscente) delle prerogative consiliari, un ex vice presidente della Regione che senza dubbio ha brillato più dell’attuale e io che ho svolto il mio ruolo di consigliere da neofita, con l’umiltà dello studio e il coraggio delle scelte. Per 5 anni il sindaco non ha mai inteso rispondermi né in aula, né sulla stampa: una sola volta sbottò e mi diede del professorino. Devo fargli molta paura per definirmi “minestra riscaldata” e non ci crederete, provo davvero compassione per lui”.

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