VOTO L’AQUILA: SPACCA, SOSTEGNO A STEFANIA PEZZOPANE. “DI NUOVO IN CAMPO, C’E’ SANITA’ DA SALVARE”

8 Giugno 2022 08:00

L'Aquila - Politica, Sanità

L’AQUILA – “Al ministro della Salute, Roberto Speranza, ho lamentato il fatto che all’Aquila sono arrivate le briciole per la sanità. Non possiamo pensare di rimetterla in piedi senza fondi certi e sostanziosi e senza assunzioni. Ecco, io mi batterò anche per questo. La nostra sanità non può essere smantellata”.

Lo afferma Giorgio Spacca, responsabile della Unità operativa complessa di Medicina riabilitativa dell’ospedale regionale “San Salvatore” dell’Aquila, candidato alla carica di consigliere comunale a sostegno della candidata sindaca Stefania Pezzopane.

“Mi candido con la lista L’Aquila Coraggiosa a sostegno di Stefania con passione ed impegno. Una passione ed un impegno – spiega Spacca – che derivano dalla mia esperienza in ambito sanitario cittadino e che sono alla base del mio interesse specifico nelle prossime elezioni amministrative. Dobbiamo affrontare molte problematiche della sanità ospedaliera aquilana e dell’intera Asl provinciale, con la necessità di portare le istanze di questo ambito nei luoghi amministrativi e non, poiché si tratta di questioni che devono poter essere discusse anche con la collettività e risolte con immediatezza cogliendo ad esempio, a questo proposito, le opportunità offerte dal Pnrr”.

Secondo Spacca, “Questa è forse l’ultima occasione per L’Aquila di spiccare il volo ed essere più ‘grande’ di prima. Ed io voglio esserci, anche per riprendere un discorso interrotto dopo il quinquennio da consigliere comunale nel secondo mandato di Massimo Cialente”.

“Per questo servono competenza e proposte concrete – continua – oltre alla passione e all’impegno. Devo ammettere che mi trovo in una condizione per cui è come se stessi riprendendo un ‘discorso’ lasciato in sospeso dopo il quinquennio in Comune. Come se avessi interrotto un processo messo in piedi dal centrosinistra dopo il terremoto del 2009. Io avevo visto in quell’idea all’epoca, condivisa anche con Cialente, l’opportunità di gettare le basi per un’Aquila più aperta. C’erano tante idee, tanti progetti, si respirava un’aria bella, dopo un periodo durissimo in cui siamo stati costretti a tirare la cinghia”.

“Ora invece le cose sono diverse. E noi dobbiamo esserci. Possiamo aprire a posti di lavoro per i giovani, ma non solo. Possiamo far crescere la nostra città, renderla migliore in tutti i campi. All’epoca del primo post-sisma, la congiuntura economica era assolutamente sfavorevole. Abbiamo lavorato a risparmio, abbiamo preso le botte alla storica manifestazione a Roma in difesa dell’Aquila terremotata, abbiamo visto Cialente riconsegnare la fascia da sindaco all’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, un gesto segno di amore immenso per la città. Ecco, ora le cose sono cambiate. Nonostante un lungo post-sisma, la pandemia e una guerra alle porte, le opportunità, buone, esistono. Non possiamo, non dobbiamo sbagliare”, conclude il medico aquilano.

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