VOTO PROVINCE: LISTE DA PRESENTARE ENTRO LE 12, CANDIDATURE CONTESE FINO ALL’ULTIMO

A CHIETI SFIDA TRA SINDACI MENNA E PAOLINI, A PESCARA DE MARTINIS E D'ASCANIO, A L'AQUILA CARUSO E GIOVAGNORIO

28 Novembre 2021 08:40

Chieti: Abruzzo

CHIETI – Scade oggi alle 12 il termine ultimo per presentare le liste dei candidati nelle quattro province al voto in Abruzzo il 18 dicembre prossimo per eleggere il presidente e il consiglio provinciale a Pescara, Chieti e L’Aquila, il solo consiglio a Teramo.

I giochi sono fatti, ma le scelte delle coalizioni sono arrivate solo in zona Cesarini e dopo scontri ed estenuanti trattative.

A Chieti il centrodestra ha ufficializzato la candidatura di Filippo Paolini, candidato sindaco di Lanciano, appena eletto. Il centrosinistra dopo un lungo braccio di ferro candida il sindaco di Vasto, il dem Francesco Menna,  appoggiato da una lista del Pd e una del sindaco di Montelapiano  Arturo Scopino.

In Provincia di Pescara alla fine il centrodestra si è accordato su Ottavio De Martinis, primo cittadino della Lega di Montesilvano, con l’appoggio arrivato ieri sera da parte di Forza Italia, e dopo un lungo braccio di ferro tra Fdi e Lega sul rimpasto di giunta a Montesilvano e Pescara.

Il centrosinistra risponde invece con Alessandro D’Ascanio, sindaco di Roccamorice.

In provincia dell’Aquila per il centrodestra si ricandida il presidente uscente, l’avvocato Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro e lo sfidante sarà Vincenzo Giovagnorio, sindaco appena riconfermato a Tagliacozzo, appoggiato dal centrosinistra, ma anche da un fronte trasversale e civico che fa riferimento al sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio.

A Teramo, dove per un altro anno sarà  presidente di centrodestra Diego Di Bonaventura, si voterà solo per il rinnovo  dei consiglieri, e spicca la lista  Renew Teramo”  in appoggio di Bonaventura, già presentata ieri, che fa riferimento al gruppo liberale “Renew Europe” presente al Parlamento europeo e nella quale di recente è confluito anche l’eurodeputato Carlo Calenda, leader di Azione. A promuovere la lista, dell’ex parlamentare Giulio Sottanelli, oggi coordinatore regionale di Azione di Calenda e Paolo Gatti, ex assessore regionale di Forza Italia.

Le province, enti degradati a secondo livello dalla legge Delrio, con personale dimezzato e con deleghe limitate a edilizia scolastica, viabilità e qualche materia ambientale, non hanno rappresentato negli ultimi anni un campo di battaglia particolarmente cruciale per i partiti. Ora però il presidente non sarà più a titolo sostanzialmente volontario, visto che è stata reintrodotta un’indennità pari al sindaco del capoluogo di provincia, dunque oltre 4mila euro lordi al mese, e nel 2022  è previsto anche il ritorno della giunta con tre assessori scelti tra i consiglieri eletti e anche per gli assessori è pronto uno stipendio.

Da qui le partita delle provinciali è tornata ad essere agguerrita, in una situazione in cui però a votare non sono i cittadini, ma solo sindaci e consiglieri, e la loro preferenza è tanto più pesante quanto più è grande e popoloso il loro comune. Per questa ragione, in base ai comuni amministrati, in provincia dell’Aquila parte in forte vantaggio il centrodestra, come pure a Teramo e Pescara, dove è presidente uscente Antonio Zaffiri, sindaco di centrodestra di Collecorvino. A Chieti, con presidente uscente Mario Pupillo, ex sindaco dem di Lanciano, è il centrosinistra ad essere favorito.

 

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