VOTO ROSETO: MAZZARELLA AI VERTICI DELLA BPER, BANCHIERE SOTTANELLI CONTA SU SUO APPOGGIO

EX DEPUTATO E COORDINATORE DI AZIONE E PRESIDENTE BANCA DEL GRAN SASSO LAVORA A ELEZIONI AMMINISTRATIVE E A SUA RICANDIDATURA A PARLAMENTO, GRANDE ESULTANZA PER CONCITTADINA ORA ALLA GUIDA CDA TERZO ISTITUTO DI CREDITO ITALIANO

di Filippo Tronca

5 Maggio 2021 07:59

ROSETO  – “L’eccellenza è un processo continuo, e attiene alla preparazione e alla competenza delle persone”.

Non ha lesinato enfasi, Cesare Sottanelli, alla notizia della nomina della come lui rosetana Flavia Mazzarella alla guida del consiglio d’amministrazione di Bper Banca, istituto di credito emiliano che ha inglobato la Carispaq dell’Aquila e ha una significativa presenza in Abruzzo. Esultanza che merita una sottolineatura,  quella del coordinatore regionale di “Abruzzo in Azione”, ex parlamentare di Scelta civica, che di professione fa l’assicuratore, ed è presidente della piccola Banca del Gran sasso d’Italia: Sottanelli nel comunicato stampa ha inteso sottolineare la vicinanza e sintonia con la concittadina ai vertici del terzo gruppo bancario italiano come la Bper,  non è dato a sapere se l’uscita sia stata concordata, una cosa è certa: è un chiaro messaggio politico ad elettori e forze politiche in particolare per la corsa delle comunali di Roseto di ottobre, la partita che sta più a cuore a Sottanelli.

Che arriva dal presidente del piccolo istituto di credito in crescita, con sedi a Pineto, a  Montorio al Vomano e L’Aquila, inaugurata quest’ultima nel 2018 grazie all’accordo varato con il Comitato promotore della costituenda Banca dell’Aquila. La banca del Gran Sasso sta fondendosi ora con il Barco Marchigiano e che può rappresentare un efficace trampolino politico per il 50enne rosetano, che dopo l’esperienza da deputato di Scelta civica di Mario Monti, dal 2014 al 2018, cerca ora di tornare alla ribalta nel suo ruolo di coordinatore regionale di Azione la nuova formazione politica di Carlo Calenda anche lui ex dem ed ex ministro dello sviluppo economico nei governi di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Dato nei sondaggi al 3% ma con margini di crescita.

“Il fatto che si tratti della prima volta che a capo del CdA della banca emiliana sia stata nominata una donna espressione della mia città mi rende doppiamente orgoglioso – ha scritto Sottanelli – da rosetano e come responsabile di Abruzzo in Azione, avendo messo il nostro leader Carlo Calenda la donna al centro del Next Generation Italia”.

Sottanelli lavora di buzzo buono ad organizzare Azione su tutto il territorio regionale, e conta di acquisire galloni per una futura candidatura in parlamento, ma per lui il primo vero banco di prova sarà manco a dirlo le elezioni amministrative di ottobre della sua Roseto, storico feudo elettorale e dove è stato dal 1999 al 2001  vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici, in quota Margherita, con Franco di Bonaventura sindaco.

La partita è ancora tutta da definire, quello che appare certo è che Azione è pronta ai nastri di partenza a sostenere il consigliere comunale di minoranza di Casa Civica Mario Nugnes, con quattro liste civiche a supporto. In una posizione centrista, la stessa prediletta da Calenda a livello nazionale. Pronti a correre anche il sindaco uscente di centrosinistra  Sabatino Di Girolamo in quota Pd, ma potrebbe spuntare anche il nome dell’ex assessore regionale ai tempi di Ottaviano Del Turco, Marco Verticelli, fino a pochi mesi fa presidente dell’Ente porto a Giulianova. Potrebbe scendere in campo un altro pezzo da novanta della politica rosetana, grande rivale di Sottanelli, l’ex onorevole e assessore regionale dem Tommaso Ginoble. Carte ancora coperte per centrodestra e Movimento 5 stelle.

Una cosa è certa, a Roseto la partita sarà durissima, ed ecco dunque che rappresenta un arco in più nella faretra per l’ambizioso Sottanelli, poter contare sulla vicinanza politica e amicizia personale di Mazzarella, giurista ed economista di impresa,  già numero uno di Banca Finnat e, in precedenza, a lungo ai vertici dell’Ivass e prima ancora al Tesoro dal 1994-2002, dove è stata dirigente per le privatizzazioni nell’era di Mario Draghi direttore generale e ora premier. Del resto proporsi come partito vicino alle imprese e partite Iva come fa azione, fa comodo avere buono rapporti ed entrature con il mondo bancario, compresa la Bper.

 

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