VOTO SULMONA: PELINO GIA’ DIVIDE CENTRODESTRA,
IN CAMPO GEROSOLIMO E LISTONE BIPARTISAN

di Filippo Tronca

20 Gennaio 2021 08:06

SULMONA  – Partono le grandi manovre in vista delle elezioni amministrative di Sulmona, previste per la primavera prossima, emergenza covid permettendo. E nella città del sommo poeta Ovidio, autore delle Metamorfosi, è già ressa di aspiranti sindaci, vorticosi riposizionamenti che aprono crepe nei partiti e nelle coalizioni, con una quadra difficile da trovare già ai nastri di partenza.

Ultima novità del toto-candidati, nel campo del centrodestra, che già agita le acque, è innanzitutto il nome di Paola Pelino, ex parlamentare di Forza Italia, berlusconiana di ferro, imprenditrice nella omonima e famosa azienda di produzione di confetti. Data come possibile guida di una coalizione di centrodestra composta da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia a ranghi compatti e con i simboli in bella vista.

Ma tra i forzisti, c’è già chi punta i piedi e vorrebbe uno schieramento civico, e chi non vuole in ogni caso Paola Pelino.

Si muove anche quello che è stato definito il “padre padrone” della politica sulmonese, l’ex assessore regionale del centrosinistra di Abruzzo civico, Andrea Gerosolimo, che ha sostenuto l’attuale sindaco Annamaria Casini, la quale però non è detto che venga ricandidata dal suo mentore, mentre si fa il nome, di indubbio peso, del sostituto procuratore della Repubblica, Aura Scarsella, andata in pensione a fine dicembre, dopo una onorata carriera durata oltre quarant’anni. Si vocifera anche di una candidatura in prima persona dello stesso Gerosolimo.

Nel centrosinistra il Partito democratico lavora ad un listone civico assieme ad Italia viva, con cui a livello nazionale è ai ferri corti dopo che Matteo Renzi ha azzoppato il governo di Giuseppe Conte. Una proposta politica alternativa a Gerosolimo e che conta di portare dalla sua  tutti quegli esponenti del centrodestra delusi e contrariati dalle direttive dei loro partiti, che già sembrano essere numerosi. Già si lavora alla candidatura di Elio Accardo, amministratore delegato della Cedral Tassoni spa.

Ancora in alto mare il Movimento 5 stelle, dove oramai il dilemma è tra il correre da soli, oppure confermare anche a livello locale l’alleanza di governo con il Partito democratico.

Venendo dunque proprio al centrodestra: domenica scorsa Luigi D’Eramo, deputato e segretario regionale della Lega Abruzzo, ha affermato che “la coalizione regionale del centrodestra unito è già a lavoro per le prossime elezioni amministrative che riguarderanno ben 72 comuni tra cui Francavilla, Lanciano, Roseto, Sulmona e Vasto”.

Aggiungendo che i candidati sindaci saranno “nomi di alto profilo e di esperienza che sapranno rappresentare al meglio le varie città con personalità, credibilità e capacità politica di rinnovamento”.

Ma non basta, da quanto si apprende ci sarebbe già un accordo di massima sulle cinque città principali al voto: a Lanciano e Francavilla la scelta del candidato sindaco spetterà alla Lega, a Vasto e Roseto a Fratelli d’Italia, mentre Sulmona sarà ad appannaggio di Forza Italia.   Accordo va precisato che non è scolpito sulla pietra, e potrebbe cambiare strada facendo. La speranza è però che questa volta la coalizione non si spacchi come avvenuto ad Avezzano, dove Fi non ha sostenuto la candidatura leghista di Tiziano Genovesi, contribuendo alla vittoria del civico Giovanni Di Pangrazio.

E quando ancora tutto è ancora nell’alveo delle ipotesi, si è diffusa la voce, che il “nome di alto profilo e di esperienza”, trapelato nei tavoli dei partiti regionali sia proprio quello di Pelino. Eletta deputata nel 2006 e poi 2008, infine senatrice nel 2013, ha mancato la rielezione alla Camera nel 2018, e pare che non sia intenzionata a occuparsi di confetti e scalpiti piuttosto per tornare nell’agone politico.

Sul suo nome è speso anche il critico d’arte, intrattenitore televisivo e parlamentare eletto con Fi Vittorio Sgarbi, che ha fatto roboante ingresso nella politica cittadina, dopo essere venuto ai ferri corti con il sindaco Casini a seguito della sua visita a Sulmona con tanto di passeggiata senza mascherina in compagnia di suoi fan, in piena zona rossa, e ha poi rilanciato annunciando di voler partecipare alla competizione elettorale con il suo movimento Rinascimento, senza però accendere particolari entusiasmi.

E’ già accaduto però, a proposito di “sindrome di Avezzano”, che al solo nome di Pelino si è registrata la levata di scudi dell’ex coordinatore regionale azzurro Luigi La Civita, già candidato sindaco di Forza Italia sconfitto nel 2103, ed anche da parte della ex forzista ora in Fratelli d’Italia Elisabetta Bianchi. Se non altro perché entrambi mirano ad una loro candidatura. Ma soprattutto ci sarebbe una parte di Forza Italia che vorrebbe una candidatura più trasversale e civica, oltre il perimetro della coalizione.




Stesse ambizioni alla candidatura a sindaco in casa Fratelli d’Italia da parte di Mariella Iommi, ex vice sindaco e vicepresidente dell’Agenzia regionale attività produttive (Arap).

Aspiranti sindaci, si sono rincorse le voci, sono presenti anche in casa Lega:  l’ex sindaco e attuale coordinatore territoriale Fabio Federico ma anche  l’avvocato Serafino Speranza,  da poco salito sul carroccio.

Lo stesso Federico però smentisce: “Non c’è nessuna spaccatura sul nome del candidato Sindaco, anche perchè non si sono fatti nomi di candidati. Quello che è stato scritto è quindi una fandonia. Per quanto mi riguarda non uscirò dal partito qualsiasi fosse il nome del candidato, tantomeno quello di Paola Pelino cui mi lega un’amicizia personale dall’infanzia, ed una familiare che si tramanda da quasi un secolo. Quindi si direbbe “ordinario chiacchiericcio da lavanderia” .

Con il dente avvelenato nel centrodestra c’è poi Vittorio Masci,  che ha rassegnato le dimissioni coordinatore di Fratelli d’Italia a Sulmona, indignato dall’accordo che si è consumato tra Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila e coordinatore provinciale Fdi e Gerosolimo per la nomina del nuovo cda del Cogesa, la società di raccolta e trasporto dei rifiuti che serve più di 60 comuni della provincia dell’Aquila e di  Pescara.

Per quanto riguarda Gerosolimo: sta lavorando già ad una lista civica, forte del bacino di voti costruito negli anni, e che è stato determinante per far eleggere consigliere regionale dell’Udc la moglie Marianna Scoccia, sindaco di Prezza, osteggiata dalla Lega, tanto che Scoccia ha alla fine abbandonato la maggioranza di Marco Marsilio, Fdi, per andare all’opposizione.

Ai suoi Gerosolimo avrebbe detto che potrebbe candidarsi lui in persona, ma c’è chi assicura che in realtà si stia lavorando alla candidatura di Scarsella, e non come poteva essere probabile, del “suo” sindaco Casini.

Nel campo del centrosinistra lavorano ad un listone civico   tre consiglieri comunali di Italia Viva, Fabio Pingue, Katia Di Marzio e Francesco Perrotta assieme al Partito democratico ridotto ai minimi termini dopo la cacciata dell’ex sindaco e attuale consigliere comunale Bruno Di Masci, che si è portato dietro un consistente pacchetto di voti.

Una coalizione civica sì, ma che non vuole avere nulla a che fare con il “civico” per eccellenza Gerosolimo, che aveva provato a sondare un accordo con il Pd, ricevendo un secco no dal segretario cittadino Franco Casciani,  che pure nel 2016 aveva appoggiato la candidatura a sindaco della gerosolimiana Casini.

Una coalizione a cui potrebbero aderire anche Federico e Bianchi, assieme ad altri esponenti del centrodestra che dovessero rimanere contrariati dalle scelte dei vertici dei partiti del centrodestra.

Fallito intanto il primo tentativo di trovare una candidatura a sindaco forte e autorevole per questo listone civico: nonostante le insistenze di Maurizio Gentile, noto manager sulmonese, attuale  commissario straordinario per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25 e, Si fa anche il nome di Elio Accardo, amministratore delegato della Cedral Tassoni spa, azienda produttrice di bevande con sede a Salò in Lombardia, originario si Sulmona.

ll Psi infine è pronto a presentarsi in alternativa a tutti gli schieramenti alle prossime elezioni, come annunciato da nei giorni scorsi da Massimo Carugno, componente della segreteria nazionale dei socialisti

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