WASHINGTON POST, CLUSTER VARIANTE INGLESE A GUARDIAGRELE: “MA QUI NON SE NE PARLA”

17 Gennaio 2021 16:07

GUARDIAGRELE – “Il Washington Post ha pubblicato ieri, 16 gennaio, un articolo in cui vengono ricostruiti alcuni dati fondamentali riguardanti la presenza dei contagi e della variante inglese B.1.1.7, che ha una maggiore diffusione a Guardiagrele.  I casi ad oggi sono arrivati a 29 dagli iniziali 4 di cui la Regione aveva dato notizia il 26 dicembre annunciando l’invio dei campioni all’Istituto Spallanzani. Da quella data la città non ha avuto più nessuna comunicazione mentre i casi totali sono andati progressivamente aumentando”.

A denunciare la situazione il gruppo consiliare di “Guardiagrele il Bene in Comune” che, il 30 dicembre scorso, ha proposto alla Asl di Chieti “di disporre lo screening a tappeto per la popolazione” invitando “a dare informazioni complete” l’amministrazione comunale che però “minimizzava sulla diffusione del contagio, accusandoci di speculazione e di allarmismo o, addirittura, tollerando uscite dei suoi consiglieri sull’invito ad aprire attività oltre le regole del Governo”, si legge in una nota.

Dall’articolo del Washington Post: “Apprendiamo con preoccupazione che, nonostante quanto accaduto, poco è cambiato, dato che per il sindaco Donatello Di Prinzio (intervistato dal corrispondente italiano per Washington Post Stefano Pitrelli) le misure più efficaci sono già state adottate dal Comune e le misure sarebbero l’obbligo della mascherina, il distanziamento sociale e la chiusura dei mercati”.

“Riteniamo gravissimo – continua il gruppo consiliare – dover apprendere queste informazioni così importanti per la sicurezza della nostra città solo grazie all’eccellente lavoro svolto da un giornalista, ripreso dai telegiornali nazionali, e non attraverso comunicazioni ufficiali alla popolazione come le altre che vengono diffuse.  Come dice lo stesso articolo, ‘si è perso tempo inutilmente per limitare i contagi’ e, purtroppo, aggiungiamo noi, lo screening a Guardiagrele ci sarà solo a fine mese, perdendo di efficacia preventiva e rischiando di produrre una sicurezza che al momento non possiamo permetterci”.

“Abbiamo proposto soluzioni per la prevenzione dei contagi invitando a dare comunicazioni complete ed efficaci e sollecitando più di una volta uno screening sulla intera popolazione.  Siamo stati ignorati, visto che nessuna nostra nota ufficiale ha avuto risposta né è stata accolta la richiesta di una regia condivisa dell’emergenza. Siamo stati attaccati e, qualche volta derisi, ma continueremo a proporre e dare la nostra disponibilità alla collaborazione, consapevoli che se questo è il momento della responsabilità, ci sarà presto quello delle responsabilità”.

“Intanto con una nota inviata alle Autorità abbiamo chiesto di avere tutte le informazioni necessarie sull’evoluzione del caso, a partire dalla sua comparsa nella nostra città. Vogliamo sapere quali misure sono state adottate e quali sono state le interlocuzioni tra i vari attori coinvolti. Il quadro della situazione va chiarito nei suoi termini esatti, anche scientifici. Non possiamo in alcun modo sottovalutare una emergenza di tale portata”, conclude il gruppo consiliare Guardiagrele Bene Comune.

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