WEST NILE: AL VIA PIANO MONITORAGGIO DELLA ASL PESCARA

19 Luglio 2022 13:26

Pescara - Sanità

PESCARA – Un piano di monitoraggio per la prevenzione della ‘West Nile Disease’, la cosiddetta ‘febbre del Nilo’, provocata da un virus che ha come serbatoi uccelli e zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo.

È quello della Asl di Pescara, condotto tramite i Servizi del Dipartimento di Prevenzione, di concerto con l’Istituto Zooprofilattico di Teramo.

In particolare, il controllo del virus avviene attraverso la cattura di zanzare con trappole entomologiche distribuite in luoghi significativi di tutto il territorio della provincia.

Le indagini, i campionamenti e gli studi effettuati – fa sapere l’azienda sanitaria – non hanno riscontrato, dal 2018 ad oggi, la circolazione del virus della West Nile Disease nel territorio provinciale.

In caso di positività scatteranno immediatamente le misure di intensificazione della lotta agli insetti, oltre che gli alert per i Centri Trasfusionali.

Il direttore dell’Uoc di Sanità Animale, Franco Ruggeri, consiglia di “rendere difficile la vita alle zanzare, applicando le zanzariere alle finestre, ma anche di evitare di lasciare contenitori di qualsiasi genere (secchi, sottovasi, serbatoi, tombini ecc.) con acqua stagnante, luogo ideale per la riproduzione delle zanzare”.

Nell’uomo la febbre del Nilo è caratterizzata da uno stato febbrile simil influenzale, che, in casi gravi, e soprattutto in soggetti immuno compromessi, può arrivare a dare forme di encefaliti gravi potenzialmente mortali. Negli animali è quasi sempre asintomatica, tranne che nei cavalli che, analogamente all’uomo, possono avere forme encefalitiche.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©

    Ti potrebbe interessare: