ZEROCOULD SUL PODIO DELLA VELEZIANA: ”GABRIELLE QUESTA VITTORIA E’ PER TE”

Autore dell'articolo: Alessia Centi Pizzutilli

30 Ottobre 2019 09:48

L’AQUILA –  La ZeroCould Abruzzo dell’armatore e skipper aquilano Danilo Falzitti vince la Veleziana 2019 e dedicata il successo ottenuto nella regata internazionale all’imprenditrice Gabrielle Chelli, scomparsa il 19 ottobre scorso dopo aver lottato a lungo con la sua malattia.

Falzitti, amico da oltre trent’anni dell’aquilana, stimata e molto conosciuta in città, a bordo della sua barca Tp52 che prende il nome dall’azienda di cui è amministratore delegato, ZeroCould, è venuto a conoscenza della triste notizia proprio al momento dell’arrivo.

E la felicità per la vittoria ha presto lasciato spazio a sentimenti di dolore.

“Quando mi hanno detto che Gabrielle non c’era più è stato un duro colpo. Avevo appena vinto la regata con tutto l’equipaggio e dentro di me avevo sentimenti contrastanti, non riuscivo ad essere felice fino in fondo e stavo soffrendo, quindi mi è venuto spontaneo dedicare la vittoria a lei, l’amica di una vita”, racconta ad AbruzzoWeb Falzitti.

Negli anni passati l’aquilano ha conquistato diversi podi, tutti dedicati al suo Abruzzo: “In quel momento la mia terra è passata in secondo piano, il successo è stato tutto per Gabrielle”.

Con lui a bordo della ZeroCould c’erano altre 15 persone, alcune abruzzesi: Vincenzo Di Giannatale di Roseto degli Abruzzi (comandante) e Michele Lombardi di Teramo (prodiere)






Assenti per motivi sportivi e di lavoro i Fratelli Festuccia: l’ex tallonatore aquilano Carlo, campione azzurro che ha militato tra i parigini del Racing Métro 92 e gli inglesi Wasps, e Luca, figli di Vittorio, storico primario di Medicina dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, grinder della barca.

Gabrielle Chelli, che non ha mai temuto di mostrarsi sui social durante la lotta contro quello che lei chiamava “il mostro”, secondo Falzitti “non solo ha mostrato il coraggio di una tigre nella sua battaglia, ma ha avuto l’intraprendenza di contribuire alla ricerca su quel tipo di malattia, come ha fatto anche Nadia Toffa – spiega – Molte persone quasi si vergognano di dire che stanno lottando e loro con il loro ‘coming out social’ hanno condiviso coraggiosamente quello che stavano vivendo, contribuendo a sensibilizzare la comunità”.

“Ciao Gabrielle, questa vittoria è per te”.

Falzitti si unisce così al dolore dei familiari, così come il 21 ottobre, giorno dei funerali dell'imprenditrice aquilana, hanno fatto moltissimi aquilani e tutta la comunità di Poggio Picenze.

La chiesa parrocchiale, costruita nel post-sisma, non è bastata a contenere le migliaia di persone che hanno voluto salutare per l'ultima volta quella donna coraggiosa, diventata simbolo di chi lotta contro la malattia.

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