ZES ORTONA, FEBBO: “DA ILARIO COCCIOLA MERA PROPAGANDA ELETTORALE”

23 Aprile 2021 12:48

CHIETI – “Ilario Cocciola, frettoloso di apparire annunciando la sua candidatura a sindaco di Ortona con un anno di anticipo, ha perso l’occasione per tacere lanciando affermazioni errate ed inopportune. Rimaniamo basiti nell’apprendere che abbia capito con più di due anni di ritardo che la perimetrazione della Zes sia errata, in quanto composta per lo più da ettari di vitigni, ma nulla ha detto quando c’era la sua coalizione di centro-sinistra alla guida della Regione”.

Questo il commento di Mauro Febbo, presidente del Gruppo Consiliare regionale di Forza Italia: “Se è vero che nella scorsa legislatura ho sempre contestato dai banchi dell’opposizione come fosse trattato l’argomento Zes da Luciano D’Alfonso, Silvio Paolucci e Camillo D’Alessandro, è anche vero che nella attuale ho sempre lavorato per apportare le dovute correzioni e migliorie a questo strumento strategico, sia da assessore regionale che da consigliere regionale. Tant’è che proprio questa mattina l’assessore Daniele D’Amario, i funzionari della Regione Abruzzo e dell’Arap, di concerto con i vertici del Consorzio di Sviluppo Industriale Chieti – Pescara, hanno incontrato i tecnici del Comune di Ortona per concretizzare una revisione delle particelle interessate dalla Zes iniziata già dallo scorso anno”.

“Vogliamo rassicurare Cocciola – prosegue Mauro Febbo – che il Comune di Ortona avrà la sua Zes e reciterà un ruolo di primo piano, testimoniato dal fatto che abbia la maggiore disponibilità di ettari rispetto agli altri Comuni, motivato dall’avere un porto di rilevanza nazionale, e non solo. Cocciola, peraltro, dalle sue parole dimostra di non aver capito che la Zes non appartiene alle grandi imprese, visto che in questo caso entrerebbe in conflitto con il Regolamento UE sugli Aiuti di Stato, a meno che non cambiassero il loro Codice Ateco”.

“Visto che l’avvocato Cocciola tiene tanto alle questioni portuali ergendosi a paladino dello stesso e delle aziende interessate, ci chiediamo cosa abbia fatto lui per il dimenticato e non realizzato dragaggio del Porto di Ortona. Lo stesso per il quale il sottoscritto aveva assicurato un finanziamento di 9.5 milioni di euro. Ricordo ancora quando dalla maggioranza dell’ex sindaco Vincenzo D’Ottavio, in cui Ilario Cocciola ricopriva l’incarico di presidente del Consiglio del Consiglio comunale, non uno qualsiasi, venivo scorrettamente accusato di turbativa d’asta per aver cercato di far capire che il Comune, stazione appaltante del dragaggio, stesse sbagliando atti e iniziative. E com’è finita? Ricorsi su ricorsi e dragaggio non realizzato. Allo stesso tempo – conclude Febbo – si dimostrano veritiere le mie osservazioni all’operato di D’Alfonso, Lolli e D’Alessandro sulla Zes. Il tempo è e sarà galantuomo”.

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