ZONA ARANCIONE: SI’ A CIASPOLATE E PASSEGGIATE IN MONTAGNA, LE FAQ DEL DPCM

22 Gennaio 2021 10:24

ROMA – L’Uncem, Unione nazionale comuni comunità enti montani, ha accolto con soddisfazione i chiarimenti del Governo sulla portata del Dpcm in tema di seconde case e di spostamenti fuori dal Comune per attività sportiva.

“Le Faq su seconde case e sport outdoor – evidenzia Marco Bussone, presidente nazionale Uncem in una nota – vanno nella direzione che avevamo richiesto e auspicato con il Governo. Sono di buon senso e consentono spostamenti, sempre con il massimo buon senso e contenimento assoluto del rischio contagio rispetto ai comportamenti individuali. Si possono fare ciaspolate e gite di sci alpinismo, come passeggiate, naturalmente con regole connesse al distanziamento e alla prevenzione. Ora al lavoro sui ristori per le categorie colpite dalla crisi pandemica”.




In una risposta alle Faq, si legge: “È possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5.00 alle 22.00, per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis), purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma. Inoltre è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Si ricorda inoltre che, ai sensi del Dpcm, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti è equiparata al territorio comunale la fascia territoriale circostante, fino a una distanza di 30 km dai relativi confini. Si ricorda che, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone”.

“La possibilità di raggiungere le seconde case, tutte le abitazioni, anche fuori dalla propria regione, è un segnale di apertura positivo nell’ultimo Dpcm con le misure in vigore da domenica”. Secondo l’Uncem “consentire di raggiungere località montane per svolgere attività sportiva amatoriale individuale non alimenta il contagio. Spostarsi verso il Terminillo o la Val Brembana, verso la Carnia o nei Monti Lattari deve essere consentito. Ciaspolate e sci alpinismo – si sottolinea ancora – non si possono certo fare in centro a Napoli o a Bergamo. Dunque le attività sportive devono essere permesse fuori dal proprio Comune e il Governo deve fare chiarezza nelle Faq sul sito, come anche auspicato dal Cai”.

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