ZONA ROSSA ABRUZZO: MARSILIO SCRIVE A SPERANZA,
“ANTICIPARE PASSAGGIO A QUELLA ARANCIONE”

2 Dicembre 2020 14:59

L’AQUILA – Una lettera per convincere il ministro della Salute, Roberto Speranza, a rendere più agevole il meccanismo di uscita dalla “fascia rossa” e, più in generale, il passaggio da una fascia all’altra. Ha annunciato di averla scritta il governatore abruzzese, Marco Marsilio, nella conferenza stampa che si è tenuta all’Emiciclo per la presentazione della norma, approvata ieri dal consiglio, che stanzia oltre tre milioni di euro a sostegno degli operatori che gestiscono gli impianti da sci e delle amministrazioni sul cui territorio ricadono gli stessi.

Presenti anche il primo firmatario della legge, Simone Angelosante (Lega), il capogruppo del Carroccio Vincenzo D’Incecco, il vice presidente della giunta Emanuele Imprudente (Lega), il presidente del consiglio Lorenzo Sospiri (FI), il sottosegretario Umberto D’Annuntiis (FI), Guerino Testa (FdI) e l’assessore Guido Liris (FdI).

Sostegni per compensare le perdite dovute al Covid anche in vista di una più che probabile chiusura anche nel periodo natalizio, visto che Marsilio ha ribadito l’intenzione del governo, che sarà sostanziata nel Dpcm in arrivo, di non aprire.

Quanto alla norma approvata dall’assise regionale, Marsilio ha detto che la sua bontà “è testimoniata dal fatto che non ha trovato opposizioni ed è stata varata con larghissimo, unanime, consenso. E’ un buon metodo, che rivendico. Abbiamo affrontato questo tema nella riunione di maggioranza che si è svolta a inizio settembre a Francavilla. Dopo aver affrontato con un certo successo la stagione estiva, altrettanto adesso era necessario fare per il turismo invernale”.

“Questa norma – ha spiegato Marsilio – serve a offrire ai Comuni e agli operatori contributi per circa 3 milioni per sopperire al mancato introito dei canoni concessori dei gestori degli impianti. E a sostenere gli operatori che nel frattempo hanno passato l’estate ad attrezzare gli impianti di sci e di risalita per adeguarli all’emergenza Covid. Abbiamo aggiunto in corso d’opera altri contributi, una tantum, per i maestri di sci e le guide alpine”.

“Inoltre – ha aggiunto Marsilio – ci sono altri due importanti contributi: al Comune di Scanno (250 mila euro) per rilevare il complesso sciistico di Collerotondo, da anni fermo. Il rischio vero era che venisse acquisito da aziende con l’unico interesse di smontarlo e portarlo all’estero. Depauperando il territorio. E’ un importante segnale per Scanno e l’intera Valle del Sagittario. Un emendamento analogo è stato approvato per il Comune di Fano, per impianti in abbandono che possono invece contribuire al rilancio del territorio”.




Marsilio non ha risparmiato una frecciata al governo: “La nostra norma compensa il recente passato. Ora c’è il tema della riapertura degli impianti. Sono stato personalmente questa estate a vederne uno in cui sono state realizzate cabine più grandi e capienti. Sappiamo che i nostri imprenditori hanno fatto investimenti seri e importanti. Per questa ragione le Regioni, tutte, hanno accolto il documento prodotto da quelle dell’arco alpino a cui si è associato anche l’Abruzzo. Avevamo chiesto al governo di valutare l’apertura degli impianti per chi pernotta una notte o per chi ha in affitto o possiede una seconda casa. In subordine di valutare la chiusura dei confini nazionali e ristori pari al fatturato dell’anno scorso. Il Governo ci ha anticipato: oggi attendiamo le bozze definitive del Dpcm. Ci è stato anticipato che non c’è intenzione di riaprire al turismo invernale”.

“È nostro dovere mantenere il massimo della serietà e della serenità. Noi abbiamo fatto una proposta, pensiamo sia percorribile e fattibile. A questo punto chiediamo che ci siano ristori certi e congrui. Se come Regione siamo intervenuti è perché mancava qualcosa: a ristorare deve essere il governo, la Regione legifera a compensazione di interventi a volte in ritardo, inesistenti, poco congrui. A fare i prof si fa presto: sarebbe tutto compito del governo centrale. Ora si decida e si dica dove queste persone potranno trovare il pane per le loro famiglie. Noi ci siamo mossi”, aggiunge Marsilio.

Su questo è intervenuto anche l’assessore allo sport e alle Aree interne, Guido Liris (FdI): “Se oggi c’è una possibilità di riaprire è dovuta proprio all’anticipazione della zona rossa. Quanto a Scanno, si rischiava di trasferire in Bulgaria l’impianto di Collerotondo. C’era già un’opzione di acquisto di una società. Il Comune di Scanno aveva una prelazione, ma senza la liquidità necessaria”

Marsilio in chiusura è intervenuto sulla questione zona rosa: “Nella giornata di oggi ho scritto al ministro una lettera nella quale chiedo, d’accordo tutte le regioni, di stabilire un percorso procedurale più chiaro per il collocamento e superamento dei termini per il passaggio tra le diverse fasce, rendendo trasparenti i dati. Ho trovato il consenso dei miei colleghi, tra cui Giani della Toscana, un presidente che è al mio opposto politico. Tutte le Regioni che sono state dichiarate zona rossa, l’Abruzzo è l’ultima tra queste, hanno avuto poi lo stesso problema. Ho sottolineato che l’applicazione della norma è incongruente”.

A questo punto Marsilio ha tirato fuori i numeri.

“A ieri segnavamo una media giornaliera di 514 nuovi positivi. La settimana precedente era 682. Con una settimana di cura abbiamo ottenuto questo risultato. L’Abruzzo ha un numero di ospedalizzati per mille abitanti di 0,59, inferiore alla media nazionale che è 0,61. Per quanto riguarda i ricoveri la settimana scorsa ce ne sono stati 30 in più. La settimana precedente erano 87. La pressione sugli ospedali va diminuendo. La zona rossa fa diminuire il numero di accessi, quella arancione o gialla li stabilizza. Abbiamo calcolato che il ritorno alla zona arancione comporterebbe la gestione di 4-500 positivi al giorno, calcolando una degenza media elevata di 25 giorni (oggi è più bassa), il numero di persone che entrerebbe in ospedale sarebbe pari a quello delle uscite. Oggi siamo in equilibrio e in sicurezza, anche perché apriamo nuovi posti letto. Domani altri 15 posti letto a Chieti, nell’ospedale pubblico. Sono stati già attivati, poi, i primi 22 dei 46 alla San Raffaele di Sulmona. È in chiusura l’accordo con Celano per altri 67 posti nella clinica. Poi ci sono i 15 della tensostruttura ad Avezzano che è un vero e proprio reparto. Infine a Chieti-Pescara abbiamo sottoscritto una convenzione per oltre 100 posti letto alla Spatocco. Duecento posti letto in più nelle ultime settimane. Pensiamo di aver lavorato e aver riportato il sistema in sicurezza. Il che non vuol dire liberi tutti. La mia ordinanza scade domani, se dipendesse da me staremo in zona arancione. Non faremo la guerra di 2-3 giorni per la fuoriuscita, andrà bene anche se da lunedì andremo in arancione con gli altri. Però questo non vuol dire tana liberi tutti. Invoco e chiedo il massimo senso di responsabilità. Bisogna essere molto seri. Per questo faccio appello alla partecipazione per lo screening di massa. E’ un’arma fondamentale. Siamo la prima Regione in Italia a farlo. Dopo quella dell’Aquila, la prossima settimana partirà nella provincia di Teramo”.

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