ZTL: FEDERALBERGHI, ”LABIRINTO COSTELLATO DI DIVIETI E MULTE SALATE”

21 Novembre 2019 18:08

ROMA – “Le regole che disciplinano il funzionamento delle ZTL costituiscono spesso un vero e proprio labirinto, nel quale è difficile orientarsi e dal quale i forestieri riescono ad uscire solo al prezzo di multe salate”.

Lo denuncia il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. E nel corso degli anni sono tante le istituzioni che sono intervenute sull'argomento dal Consiglio di Stato che ha affermato a chiare lettere il diritto a raggiungere il proprio hotel per scaricare o caricare i bagagli, all'Accademia della Crusca, che ha censurato l'ambiguità della segnaletica stradale, che confonde gli utenti parlando di varchi attivi o non attivi, quando invece si dovrebbe dire varchi chiusi o aperti.

La federazione degli albergatori – sottolineando come l'istituzione di una zona a traffico limitato non coinvolge solo i residenti ma influenza anche, nel bene e nel male, l'esperienza di viaggio dei turisti – ha realizzato uno studio sulle soluzioni adottate nei comuni ad alta intensità turistica.

“Gli operatori non sono pregiudizialmente contrari alla regolamentazione del traffico in determinate zone – afferma Bocca – purché, ovviamente, siano adottati gli accorgimenti necessari per consentire ai turisti e alle strutture che li accolgono di poter svolgere agevolmente le proprie attività”.

“L'Oscar delle soluzioni cervellotiche e autolesionistiche – prosegue il presidente degli albergatori italiani – spetta alla città di Roma, che ha contingentato l'accesso dei bus turistici e consente di richiedere l'autorizzazione solo nei cinque giorni precedenti l'arrivo. Si tratta di una formula che ha conseguenze devastanti per le attività economiche: se non è possibile garantire ai clienti la possibilità di arrivare in albergo essi andranno altrove. E' un classico esempio di regolamentazione che non tiene conto delle esigenze dei turisti e delle imprese”.





Il 71% degli operatori ha espresso un giudizio critico sul modo in cui sono organizzate le Ztl. In primo luogo, emergono le preoccupazioni per i disservizi provocati alla clientela: il 48,90% di coloro che hanno risposto segnala la difficoltà di accesso alle informazioni, seguita dalle complicazioni connesse alle procedure di accesso all'area Ztl (24,10%), dall'insufficienza dei tempi di sosta concessi ai clienti per il carico e lo scarico dei bagagli (17,00%) e dall'impossibilità di permanere nell'area durante il periodo di soggiorno (12,80%).

L'accesso alle informazioni costituisce la principale criticità per i turisti e le strutture ricettive si ritrovano a svolgere le funzioni di sportello informativo, affiancando l'amministrazione comunale. La maggior parte degli intervistati (il 44,22% del campione) si fa carico direttamente dell'onere di informare il cliente, inviandogli comunicazioni dirette (e-mail, whatsapp, etc.) o mediante il sito internet della struttura (33,67%). Ovviamente, non esistono solo le criticità.

“Una Ztl ben organizzata – secondo l'indagine di Federalberghi – può apportare dei vantaggi, sia al turismo sia alla popolazione locale. Il 49,75% degli intervistati apprezza la maggiore fruibilità turistica della città, seguita a ruota dal miglior comfort acustico ed ambientale e minore congestione del traffico (47,74%) e dal minor inquinamento atmosferico (43,72%)”.

 

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