L'AQUILA - Una convocazione urgente della conferenza dei capigruppo per ascoltare il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi.
A chiederla è Stefano Albano, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale, che chiede di riportare la discussione sulla gestione e l'accoglienza dei migranti "nelle modalità e nei luoghi istituzionali deputati", evitando che tutto "si riduca a un battibecco sui social o a videomessaggi che finiscono solo per aumentare la tensione sociale".
L'obiettivo, per i dem, è chiarire "quali misure concrete il Comune sta mettendo in campo" per l'assistenza e la salvaguardia delle persone senza fissa dimora, condizione che "riguarda alcuni migranti ma anche molti cittadini aquilani" sotto la soglia di povertà.
Per Albano, Piazza d'Armi è "il punto" in cui l'accoglienza rischia di "ridursi a un battibecco sui social o a videomessaggi" invece di passare "nelle modalità e nei luoghi istituzionali deputati".
Il capogruppo Pd lega la richiesta di audizione al caso del complesso di San Bernardino, dove la Fraterna Tau "opera da anni" con attività "religiose, sociali e di accoglienza", anche attraverso Mensa e centro ospitalità, e dove si trascina il contenzioso nato dall'ordinanza di demolizione del 2020, con le decisioni Tar 2021 e Consiglio di Stato 2113/2025.
Il punto politico, sostiene, è che l'amministrazione avrebbe "di fatto ignorato l'indirizzo politico" dell'ordine del giorno votato il 19 luglio 2021 per "ricercare una soluzione concordata e transattiva" che tenesse insieme norme e "interesse generale" con la tutela del servizio socio-assistenziale.
E, arrivando alla scorsa settimana, Albano parla di migranti "in condizioni di estrema precarietà" e di "evidenti rischi per la salute e per la stessa vita", in un clima in cui "discutibili prese di posizione" avrebbero "contribuito ad alimentare un clima di forte tensione istituzionale e sociale". Motivo per cui chiede "una discussione fra le forze politiche" per "comprendere le motivazioni" e verificare "quali misure concrete" il Comune stia mettendo in campo per "l'assistenza e la salvaguardia delle persone senza fissa dimora".









