UNIVERSITA’ D’ANNUNZIO, MINISTRO BERNINI INAUGURA ANNO ACCADEMICO, “ORIENTARE BENE I GIOVANI”

17 Gennaio 2024 16:13

Regione - Scuola e Università

CHIETI - "Orientare bene i giovani fin dall'inizio per evitare la dispersione formativa".

Lo ha detto rispondendo alla domanda su come si fa a recuperare i tanti giovani che non studiano e non lavorano, il ministro dell'Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università "D'Annunzio" questa mattina a Chieti.

"Non credo esista un'unica soluzione, tutto come sempre è multifattoriale, bisogna cominciare prima, bisogna cominciare ad orientarli. Ora noi facciamo l'orientamento alle scuole superiori, io comincerei anche prima, comincerei alle scuole elementari a far capire loro che la fisica non è una cosa difficile - ha aggiunto Bernini - Noi stiamo facendo a Caivano un progetto con l'Istituto nazionale di fisica nucleare in cui chiediamo ai ragazzi di ascoltare la lezione di fisica e poi riprodurre con un disegno, un quadro, una installazione, quello che hanno capito. Cioè, cosa fanno insieme due buchi neri? Fanno le onde gravitazionali, e questo è un messaggio molto semplice che i ragazzi capiscono, quindi secondo me uno degli elementi più importanti per evitare la dispersione formativa è orientarli bene fin dall'inizio".

Quanto agli investimenti, "quando si dice investire in istruzione, in università e formazione si intende anche grandi infrastrutture strategiche - ha detto ancora il ministro - e voi ne avete una straordinaria che è il laboratorio del Gran Sasso, il più grande laboratorio sotterraneo nel mondo dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, che fa grande l'Abruzzo in Italia e nel mondo, quindi investimento sull'università, investimento sugli enti di ricerca, investimento sulle infrastrutture e sulla generazione zeta che sono il nostro capitale umano".

Parlando del rapporto con la "D'Annunzio" "c'è un feeling molto forte con questa università - ha evidenziato Bernini - ci siamo incontrati a Pescara, ci siamo dati un appuntamento, con l'Abruzzo in genere, in particolare con Chieti e Pescara avevo preso un impegno, con gioia, l'ho mantenuto. E devo dire che c'è un bel collegamento fra l'università, la ricerca e l'alta formazione artistica musicale coreutica, cioè le tre anime che rappresenta il ministero che io sono qui a testimoniare".

Per il ressore dell'Università, Liborio Stuppia: "La prima sfida è la internazionalizzazione, dobbiamo diventare internazionali, dobbiamo aprire dei corsi di studio in inglese, dobbiamo svecchiare dei corsi di studio, vedere quali sono le proposte che il territorio ci richiede, dobbiamo cambiare tantissime cose ma soprattutto una dimensione più internazionale è la sfida più importante che mi sono dato".

"Sarà un anno accademico importante - ha spiegato - perché abbiamo messo in opera tutta una serie di modifiche ad alcuni corsi di laurea, soprattutto Medicina, quindi dovrebbe essere un anno di grandi cambiamenti. E poi anche per la vita nel campus perché da maggio ogni venerdì sera ci saranno delle iniziative per gli studenti, quindi apriremo il campus di Chieti e poi anche quello di Pescara alle iniziative sociali e culturali dei ragazzi. La presenza del ministro Bernini è importante anche perché è la seconda volta che viene nel giro di pochi mesi, quindi non è un caso, chiaramente è il segno che in qualche modo apprezza che ci stiamo muovendo molto sulla stessa linea del ministero cioè di intervenire il più possibile per il diritto allo studio. Noi abbiamo stanziato un milione e mezzo per le borse di studio dei ragazzi e credo che ci sia apprezzamento per questa nostra attenzione al diritto allo studio".

Alla domanda su come una università si rende attrattiva "intanto sulla qualità, bisogna creare un brand, bisogna che si sappia che iscriversi in una università permette poi di avere dei titoli qualificati, e poi si rende attrattiva con la vita universitaria - ha risposto il rettore: da questo punto di vita il campus di CHIETI è avvantaggiato, su Pescara faremo molto velocemente delle cose per renderlo più agevole e quindi una delle cose più importanti è che la vita quotidiana sia bella però ci vuole anche qualità dello studio perché altrimenti è inutile".

"C'è tutto un programma - ha spiegato Stuppia - per cercare di attrarre il più possibile i ragazzi ed evitare che quelli della magistrale se ne vadano, che è il nostro grande problema: in triennale gli studenti investono molto su D'Annunzio, in magistrale se ne vanno perché sono convinti che a nord d'Italia la possibilità occupazionale sia maggiore. Dobbiamo dimostragli che esiste una rete imprenditoriale abruzzese che è in grado di accoglierli e quindi non farli scappare via".

Quanto al ruolo di primo piano che la D'Annunzio potrà avere nello scenario delle università del centro "nei prossimi anni ci sarà una grossa crisi di molti atenei e noi dovremo essere pronti a raccogliere tutti gli studenti dei corsi di studi che in altri atenei magari chiuderanno, quindi dobbiamo pensare in grande, dobbiamo diventare un polo importante per l'Adriatico e ragionare sul fatto che in Italia ormai non si vive più solo in nord sud ma anche in est ovest. Noi dobbiamo svilupparci assolutamente su tutta la costa est".

Fra gli obiettivi da realizzare c'è la presenza di un medico nel campus per gli studenti che vengono da fuori.

"Lo faremo, non è semplicissimo perché dovremo trovare degli spazi che siano autorizzati dal punto di vista sanitario, non possiamo mettere un medico in un'aula, ma piano piano faremo anche quello" - ha concluso il rettore, annunciando anche che sono iniziati i lavori per la costruzione di due studentati, uno a Chieti e uno a Pescara, che consentiranno in meno di due anni di destinare 200 alloggi agli studenti.

 

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