CROLLO VIA ROSSI: TRIBUNALE NOMINA SUPER-PERITO. LE 17 VITTIME FORSE CAUSATE DA TETTO IN CEMENTO

14 Giugno 2011 15:13

L’AQUILA – Nominato stamane dal giudice del Tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Garganella, il super-perito nell’ambito del filone d’inchiesta riguardante il crollo del palazzo di via generale Rossi, in cui ci sono state 17 vittime.

Si tratta del professore Marco Locatelli, docente universitario del Politecnico di Milano, il quale ha ricevuto l’incarico di redigere una consulenza che tenga conto di numerosi aspetti che vanno dalle normative vigenti all’epoca della costruzione dell’edificio fino a quelli più specificatamente tecniche per giungere alla conclusione se ci siano state delle negligenze nella realizzazione dell’edificio ma soprattutto della realizzazione della copertura in cemento armato, realizzata in un secondo momento.

Il consulente del giudice ha annunciato di avviare l’attività peritale il 30 giugno con un primo sopralluogo sul posto della tragedia.

Il deposito della perizia è stato fissato per il 21 novembre, mentre l’udienza è stata aggiornata al 1° dicembre.




Gli imputati del crollo della palazzina di via generale Francesco Rossi sono gli ingegneri aquilani Diego De Angelis, che fu direttore dei lavori e amministratore del condominio e Davide De Angelis, collaudatore, oltre che del titolare dell’impresa che 12 anni fa si occupò dei lavori, Angelo Esposito.

Secondo le tesi del Pm, sulla scorta di una perizia redatta da quattro docenti, alla base della tragedia ci sarebbe stata la ristrutturazione del tetto che sarebbe stata appesantito ignorando le conseguenze che ci potevano essere sotto il profilo della tenuta sismica con i carichi maggiori.

Tra le altre contestazioni, nell’ambito dei reati di omicidio colposo, lesioni e disastro colposo, mancate misurazioni di adeguamento statico ed omissioni riguardanti i collaudi.

Tutte incolpazioni ritenute frutto di negligenze.

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