ARISCHIA HA NUOVAMENTE LA SUA SCUOLA, PRESENTE VICE MINISTRO ASCANI, MARSILIO: “NON NORMALE A 11 ANNI DA SISMA”

24 Settembre 2020 14:29

L’AQUILA – “Orgoglio e soddisfazione per il fatto di riportare oggi i nostri bimbi a scuola. Non è normale però, che con un terremoto del 2009 si debba attendere il 2020 per vedere ricostruita una scuola. Un tema che abbiamo sollevato al Parlamento e al Governo e che abbiamo riproposto anche oggi alla presenza della vice Ministra: la norme devono cambiare per mettere nelle condizioni le amministrazioni di dare una risposta in tempo utile e senza lungaggini”.

Sono parole del governatore regionale Marco Marsilio, intervenuto oggi ad Arischia alla cerimonia per l’inaugurazione della scuola dell’infanzia e primaria insieme alla vice ministra dell’Istruzione Anna Ascani, al vice presidente Emanuele Imprudente, al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Antonella Tozza, alla dirigente scolastica, Gabriella Liberatore, all’assessore Fabrizio Taranta, a Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento Casa Italia e responsabile della Struttura di missione di Palazzo Chigi sulla ricostruzione, alla deputata Pd Stefania Pezzopane ai parlamentari intervenuti.

Un’occasione dalla forte valenza simbolica.

Una ripartenza doppia per gli alunni della frazione visto che si tratta del primo edificio scolastico ad essere completamente ricostruito dopo il sisma che ha colpito L’Aquila nel 2009.

L’intervento complessivo per la ricostruzione della scuola è stato realizzato con uno stanziamento complessivi di 2 milioni e 130 mila euro circa, finanziati con i fondi della ricostruzione pubblica post terremoto 2009 e ospita sia la primaria che la scuola dell’infanzia.

“Ci sono generazioni di studenti che non hanno conosciuto una scuola vera pertanto, questo territorio deve essere risarcito. Altre sono già in cantiere. Mi fa piacere che la vice Ministra abbia accolto la mia richiesta e preso l’impegno di lavorare affinché entro la fine della legislatura le scuole abruzzesi possano essere ricostruite o ristrutturate, messe a norma, in particolare per la sicurezza antisismica, l’efficientamento energetico e nel rispetto delle norme per il distanziamento in presenza di una pandemia come quella del Covid. Lavoreremo duramente per raggiungere questo obiettivo. Oggi – ha aggiunto il Presidente – festeggiamo l’apertura di questa nuova scuola in coincidenza dell’avvio del nuovo anno scolastico in Abruzzo. Occorre un particolare senso di responsabilità nel seguire le regole, nel rispettare le profilassi e tutte le precauzioni possibili. Le nostre scuole sono state attrezzate. Contiamo, però, sulla collaborazione del corpo docente, dei lavoratori del mondo della scuola, sui ragazzi e sulle loro famiglie perché tutto possa avvenire nella massima sicurezza possibile, compatibilmente con il quadro epidemiologico. La curva dei contagi, purtroppo crescendo nelle ultime settimane”.

“E’ una struttura ecocompatibile, tecnologica e piena di contenuti di apprendimento – ha spiegato la dirigente scolastica Gabriella Liberatore – Questa è la rivoluzione della nuova scuola: gli alunni al centro della didattica, al centro del nostro cuore e del nostro interesse”.





Liberatore ha ringraziato i genitori che non hanno lasciato la frazione e che per questo sono oggi i protagonisti della “scuola della rinascita”.

“La ripartenza della scuola – ha sottolineato la Ascani – è un segnale importantissimo in questo tempo difficile, cerchiamo di tenere la scuola al centro delle nostre priorità. Buon anno scolastico a tutti gli alunni, sarà un anno difficile, ma straordinario”.

Nel corso dell’ inaugurazione oltre al taglio del nastro, è stata scoperta una targa: “il logo – ha spiegato Biondi – è stato disegnato dai fumettisti Maicol & Mirco e si presta a varie interpretazioni: può sembrare una saetta che indica la forza del terremoto o una crepa, ma in realtà si tratta di una ferita risanata. La cultura sana le ferite, le anime, le comunità. Speriamo che presto potremo scoprire altre targhe come questa”.

“Una grande emozione -spiega la Pezzopane – sentire la campanella che suona ed entrare nella nuova scuola che riapre in presenza dopo il lockdown. Auguri a tutte le studentesse e studenti, alle famiglie, ai docenti, dirigenti scolastici, uffici scolastici e Miur. Oggi abbiamo vissuto un giorno importante, l’inaugurazione proprio nel giorno della riapertura delle scuole in Abruzzo. Tripla emozione perché in questo territorio stiamo dal 2009 a combattere tre diverse calamita’, il terremoto 2009, poi 2016/2017, e quindi la pandemia. La scuola è stata sempre in grande sofferenza, ma anche il luogo della reazione sociale e comunitaria”.

Fabrizio Curcio ha sottolineato come l’inaugurazione sia stato “uno di quegli eventi che danno grande energia per continuare il lavoro che stiamo portando avanti quotidianamente perché l’Aquila e l’Abruzzo colpiti dal sisma del 2009 possano vedere riaperte e funzionanti scuole sicure, moderne, eco compatibili per i bambini e i ragazzi che rappresentano la speranza e il futuro del Paese”.
 LA DIRETTA

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