L’AQUILA: PICCHIATA E PERSEGUITATA SCAPPA DI CASA CON LA FIGLIA, AI DOMICILIARI IL COMPAGNO

12 Novembre 2019 20:25

L'AQUILA – Picchiata ripetutatemente dal compagno se ne va di casa con la figlia e comincia ad essere perseguitata.

E' quanto accaduto ad una giovane donna e mamma aquilana che si è ritrovata a vivere l’incubo più grande della sua vita. Dopo un apparente periodo di serenità familiare, infatti, il marito ha cominciato ad alzare le mani e la donna, al limite dello stremo ed a seguito di innumerevoli minacce e soprusi, si è vista costretta a dover cambiare abitazione per preservare la propria incolumità personale e soprattutto al fine di salvaguardare quella della propria bambina. 

Neanche questo, però, è stato sufficiente a far sì che la donna potesse vivere la sua vita serenamente, insieme alla piccola, poiché l’uomo era solito presentarsi negli orari più improponibili sotto l’abitazione o sul posto di lavoro della sventurata, contro la quale inveiva con minacce e parole pesanti e offensive. 

Dopo reiterate vessazioni sia fisiche che psichiche, l'uomo è giunto all’apice della violenza con minacce di morte rivolte nei confronti dell’allora compagna e madre di sua figlia ed ha continuato a perseguitarla, assillandola e stalkerizzandola quotidianamente, con telefonate continue e ripetute nell'arco della giornata.





Una situazione che ha portato la donna a vivere in un evidente stato di ansia e paura, tanto da non poter più uscire di casa da sola, nemmeno per recarsi al lavoro, sentendosi prigioniera di un uomo che non le dà tregua e le impedisce di vivere in modo sereno, come è giusto che sia, la propria quotidianità. 

La giovane, che si è vista costretta a rivolgersi anche al Centro Antiviolenza ed è difesa ed assistita dall’avvocato Carlotta Ludovici del Foro dell'Aquila, mossa dal senso di protezione per la sua bambina, ha deciso di sporgere denuncia presso le autorità competenti per far cessare tutte le vessazioni e minacce che è costretta a subire quotidianamente. 

A seguito delle denunce presentate, è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari, al fine di neutralizzare le condotte illecite ripetutamente perpetrate dall'uomo a scapito della ragazza.  

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