ESCE IN E-BOOK L'ULTIMA OPERA DEL GIURISTA ''NO EURO'' GIUSEPPE PALMA ''ASSISTIAMO AL TRADIMENTO NEI CONFRONTI DEI NOSTRI PADRI COSTITUENTI''

”RIFORMA RENZI-BOSCHI-VERDINI E’ UNO STUPRO” L’ESPERTO, ”DESTITUENTI CONTRO LA COSTITUZIONE”

1 Febbraio 2016 07:00

Italia: Politica

L'AQUILA – “La riforma Renzi-Boschi-Verdini violenta nostra Costituzione”.

Il 21 gennaio scorso è uscito un nuovo libro in formato e-book Figli destituenti. I gravi aspetti di criticità della riforma costituzionale (2,49 euro, Gds edizioni, acquistabile nelle librerie su internet), dell'avvocato Giuseppe Palma, giurista e scrittore, tra l'altro collaboratore del blog Scenarieconomici.it.

Palma, già presente sulle pagine di AbruzzoWeb, tra i più strenui difensori della Costituzione Italiana e duro contestatore dell'Unione Europea dei Trattati e della moneta unica, “dimostra, con metodo scientifico, quelli che sono i principali aspetti di criticità della riforma Renzi-Boschi-Verdini, che violenta la nostra costituzione, dalla pronuncia di incostituzionalità della legge elettorale con la quale è stato eletto il Parlamento 'riformatore', ai pericoli concreti rappresentati dal combinato disposto riforma costituzionale-Italicum, dall'assenza di adeguati pesi e contrappesi al pasticcio di un Senato sostanzialmente non eletto ma con partecipazione paritaria alla legislazione in alcune materie, come ad esempio la revisione costituzionale, da un bicameralismo differenziato confusionario, ad un presidente della Repubblica che dalla settima votazione in avanti potrebbe essere espressione della sola maggioranza monolista/monocolore”.

Il giurista punta anche su quella che lui stesso definisce una “occasione perduta di debellare la costituzionalizzazione del vincolo del pareggio di bilancio”.

“Siamo di fronte a metodi marcatamente antidemocratici – spiega Palma – che hanno segnato l'intero percorso della riforma. In sostanza, assistiamo a un tradimento delle intenzioni dei Padri Costituenti, a causa dell'arroganza senza limiti di quelli che io definisco figli destituenti”.

“Un vero e proprio allarme – conclude – specie in vista del referendum costituzionale che si terrà in autunno”.

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