‘NON MANDARE A PUTTANE…’; A MONTESILVANO MANIFESTI VS PROSTITUZIONE

9 Marzo 2019 17:25

MONTESILVANO – Famiglia, salute, dignità, vita: sono questi i grandi valori che vengono messi a repentaglio da chi sceglie di alimentare il mercato della prostituzione, diventando di fatto complice dello sfruttamento delle donne, vittime del racket.

È su questi temi che fa leva la campagna mediatica sviluppata dal Comune di Montesilvano e dall'Azienda speciale, con quattro manifesti che si rivolgono ai clienti ammonendoli di “Non mandare a puttane..” ciascuno di quei grandi valori; i manifesti saranno affissi nelle strade comunali.

Il progetto prevede l'istituzione del Nucleo anti prostituzione (Nap), un gruppo composto da quattro operatori della Polizia municipale, coordinati dal tenente Nino Carletti, dedicato all'attività di controllo del territorio nonché alla denuncia e al sanzionamento dei clienti che violano l'ordinanza sindacale sul contrasto dello sfruttamento e del favoreggiamento della prostituzione.






È inoltre previsto il potenziamento del sistema di videosorveglianza con incremento del numero di telecamere sul territorio, l'installazione di tabelloni luminosi che indicano la vigenza dell'ordinanza, con indicazioni delle sanzioni pecuniarie e penali previste e la creazione di un numero telefonico (085/4481650) dedicato ai cittadini che vogliono segnalare episodi di sfruttamento della prostituzione.

“Lo sfruttamento della prostituzione – sottolinea il sindaco Francesco Maragno – è una piaga della nostra società da sempre. Questa amministrazione ha messo in atto numerose iniziative per contrastare un fenomeno degradante per la città, ma soprattutto per le ragazze stesse che non riescono a liberarsi dalle catene di questa terribile schiavitù, a cominciare dalle ordinanze annuali e dalle convenzioni con la Comunità Papa Giovanni XXIII che opera sul territorio per aiutare le ragazze ad allontanarsi dalla strada che dal 2015 è riuscita a salvare 11 ragazze”.

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