ELEZIONI 2013: PRESENTATE A PESCARA LE LISTE DI FRATELLI D’ITALIA

25 Gennaio 2013 14:00

PESCARA – Ventuno candidati, uomini e donne provenienti dall’esperienza dell’amministrazione degli enti locali e della Regione, dalla politica attiva, dal mondo politico e dell’associazionismo.

Sono state presentate stamani a Pescara le liste di Fratelli d’Italia per la circoscrizione Abruzzo, nell’ambito delle prossime elezioni politiche.

Capilista sono per il Senato Antonio Tavani, vice presidente della Provincia di Chieti, e per la Camera l’assessore regionale Paolo Gatti.

Tra i candidati vi sono diversi nomi noti del mondo politico e imprenditoriale abruzzese, come quello del consigliere regionale Emiliano Di Matteo e quello del leader dei Giovani imprenditori di Confindustria, Alessandro Addari.

Con l’evento odierno ha anche preso il via ufficialmente la campagna elettorale, denominata “#senzapaura”.

Tavani ha parlato di “una comunità, quella di Fratelli d’Italia, che guarda alla politica come servizio. Per la prima volta dopo anni – ha detto – il centrodestra ha voluto mettere un punto fermo rispetto a vecchie logiche che di certo non ci appartengono”.






Per Di Matteo “Fratelli d’Italia è nato per far sì che il centrodestra non scriva più quelle brutte pagine che i cittadini purtroppo continuano a leggere e che vogliamo dimenticare”.

Addari si è detto convinto che “ognuno di noi dovrebbe poter dire ai propri figli ‘io ho provato a cambiare l’Italia’. È necessario anche l’impegno del mondo civile – ha concluso – per voltare definitivamente pagina”.

“Abbiamo deciso di iniziare questo viaggio lungo 30 giorni proprio da Pescara, un territorio umiliato dalle scelte romane di quasi tutti gli altri partiti”, ha detto Gatti, durante la presentazione.

“Le nostre liste – ha proseguito – hanno una straordinaria rappresentanza di tutti i territori abruzzesi e anche del Pescarese, compresa l’area Vestina. C’è un disperato bisogno di rinnovamento della politica e di nuovi volti, soprattutto nel centrodestra”.

“L’Italia – ha aggiunto – non può essere governata da un’alleanza ‘arcobaleno’, con dentro Bersani, Vendola, Casini, Fini e Monti; sarebbe una prospettiva inquietante e, tra l’altro, non sarebbero in grado di mettere in piedi ciò di cui l’Italia ha bisogno”.

Gatti non è intervenuto sulle polemiche interne al Pdl, ma, a margine dell’iniziativa, ha affermato che “non ci sarebbe stata la possibilità di costituire altri movimenti se il Pdl non avesse avuto problemi. Siccome il Pdl è malato – ha concluso – sono nati gli altri movimenti”.

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