L’AQUILA: BIDONI RIFIUTI SU PASSAGGIO GIOVANE DISABILE, L’APPELLO DELLA FAMIGLIA

25 Maggio 2020 19:59

L'AQUILA – Alcuni bidoni della raccolta differenziata rendono difficoltoso il passaggio per entrare e uscire dal proprio appartamento a un ragazzo diversamente abile, costretto su una carrozzina, ma alla richiesta, più che lecita, da parte dei genitori del giovane, di spostare i secchi in un'altra area, lasciando libero l'ingresso, c'è chi si oppone fermamente e chi “si gira dall'altro lato”.

A denunciare il caso è una famiglia aquilana che vive nella frazione di Pettino, in via Lussemburgo: “non si tratta solo di una questione morale, alla luce della sconcertante indifferenza generale delle persone, evidentemente poco sensibili a questo tema, ma soprattutto una questione di sicurezza”, spiega la mamma del giovane aquilano.

I cassonetti, infatti, sono posizionati proprio sotto alcuni contatori del gas e “in caso di incendio si correrebbe un rischio enorme”, inoltre, racconta la donna ad AbruzzoWeb, “su quell'area si affaccia l'unica uscita per mio figlio e se ci fosse bisogno di uscire immediatamente dalla nostra abitazione per una emergenza di qualunque genere, potremmo rischiare di restare bloccati”.

“La responsabilità di possibili danni potrebbe ricadere sulla società incaricata dal Comune a gestire la nettezza urbana della città. I giudici in una pronuncia del 2015, hanno riconosciuto la responsabilità della società titolare del servizio di nettezza urbana per omessa custodia dei danni provocati a causa dell’incendio dei cassonetti dei rifiuti posizionati troppo vicino ad abitazioni e negozi. Potrebbe succedere qualunque cosa, perché dobbiamo rischiare? Perché non si può trovare un altro posto per questi bidoni?”, chiede ancora.

Nei giorni scorsi, da quanto appreso, i bidoni sono stati spostati a qualche metro di distanza, ma “dopo una segnalazione da parte di qualche condomino, sono stati riposizionati esattamente nello stesso posto”, aggiunge.

C'è poi la questione, non meno importante delle altre, che riguarda l'igiene: “Mio figlio deve essere accompagnato da una persona ma, essendoci bidoni sia a destra che a sinistra, lo spazio diventa decisamente più piccolo e si fatica a 'manovrare' la carrozzina tra l'immondizia. Inoltre, ormai è quasi estate, le temperature si stanno alzando e passare in mezzo ai secchi con quell'odore nauseabondo è davvero una cosa non degna di un Paese che si dice civile”, prosegue.

Insomma, nell'epoca delle grandi opere architettoniche universali, delle smart city, delle città inclusive e dei tanti piani per l'eliminazione delle barriere architettoniche, c'è ancora chi fatica a vivere in una società che ambisce a definirsi moderna e chi, in nome di un “principio” o “per partito preso”, rinuncia al nobile sentimento dell'umanità.

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