UNIVAQ: UDU, ”TAGLIARE 100 EURO CONTRIBUTI SU PRIMA RATA TASSE”

21 Luglio 2015 19:48

L'Aquila -

L’AQUILA – “Il 30 luglio 2014 l’Univaq ha reintrodotto la contribuzione studentesca, dopo sei anni di esenzione dovuta ad accordi di programma con il Miur. Nel far ciò vi erano ovviamente dei significativi elementi di incertezza: l’introito totale e la distribuzione dei redditi nella popolazione studentesca. Per questo il Cda aveva preso impegno di esaminare i dati appena fosse stato possibile, per apportare opportune modifiche al sistema di tassazione. Il tempo per questo lavoro è ormai agli sgoccioli, anzi è di fatto scaduto: il 1° agosto, infatti, con l’apertura delle iscrizioni, il sistema di tassazione per il prossimo anno accademico dovrà essere definitivo e a regime”.

Lo denuncia in una nota l’associazione studentesca di centrosinistra Unione degli universitari (Udu).

LA NOTA COMPLETA

Finora non è stata aperta nessuna discussione su questo tema, se non la convocazione di una riunione puramente tecnica e finalizzata solo a curare alcuni aspetti amministrativi, pertanto non titolata a compiere delle scelte politiche.





Inoltre, la rettrice il 3 luglio ha dato comunicazione in conferenza stampa della firma del nuovo accordo di programma Univaq-Miur.

Agli organi d’Ateneo, in cui siedono anche i nostri rappresentanti, non è stato inviato nessun atto ufficiale, ma da quanto comunicato pubblicamente dalla rettrice, dovrebbero essere assegnati all’Ateneo dei fondi integrativi sulla contribuzione studentesca.

Pertanto, ci potrebbero essere tutti gli elementi utili per intraprendere una revisione tale da allegerire la tassazione a carico degli studenti.

Nello specifico, come Udu L’Aquila riteniamo che debbano essere apportate significative modifiche all’attuale sistema di tassazione come l’eliminazione dei 100 euro di contributi caricati sulla prima rata.

Lo scorso anno questo contributo è stato “invisibile” agli studenti, grazie al residuo di esenzione che derivava dal vecchio accordo di programma e che ha interessato la prima rata dello scorso anno.





Se non venisse accolta la nostra richiesta di eliminazione ci troveremmo a un aumento ulteriore della contribuzione a carico degli studenti, pur in presenza di un nuovo accordo di favore per l’Università dell’Aquila da parte del ministero.

È bene chiarire che alle già alte tasse dello scorso anno quest’anno, se non ci saranno correzioni al ribasso, gli studenti aggiungeranno una prima rata con circa 200 euro di tassa d’iscrizione ministeriale ed, appunto, ulteriori 100 euro, non abbattibili per reddito e merito, decisi autonomamente dall’Ateneo con la nostra opposizione.

Ciò porterà la tassazione massima dagli attuali 850 euro a oltre 1.150 euro, a cui va sommata la tassa regionale per il diritto allo studio di ulteriori 156 euro, per un totale di oltre 1.300 euro di tassazione massima.

È per noi ineludibile l’eliminazione dei 100 euro aggiuntivi di contributi e inoltre chiediamo la ripartizione in due tranche dell’attuale seconda rata (distribuendo su 3 rate un carico cosi elevato) e ulteriori ritocchi alle soglie Iseeu e alla curva dei contributi, modifiche dipendenti dai dati sulla tassazione dell’anno in chiusura e dai particolari dell’accordo di programma, informazioni fondamentali di cui l’amministrazione dell’Ateneo è a oggi in possesso, ma che ancora non vengono comunicati agli organi d’Ateneo e alle rappresentanze studentesche.

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