TERRORISMO: RITROVATA NEL TERAMANO PORTA BANSKY RUBATA AL BATACLAN NEL 2019

10 Giugno 2020 21:57

L'AQUILA – Un ritrovamento clamoroso legato alla strage del terrorismo islamico più cruenta in Europa.  

Al culmine di una indagine condotta in gran segreto dalla Procura distrettuale dell’Aquila i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica (Teramo), supportarti dalla polizia francese, hanno recuperato un simbolo delle vittime dell’attentato al Bataclan, il locale notturno di Parigi, dove il 13 novembre del 2015 i terroristi hanno ucciso 90 persone: una porta della uscita di sicurezza del Bataclan, dipinta dopo l’attacco dall’artista di strada inglese Bansky, che era stata rubata da ignoti il 26 gennaio dello scorso anno, è stata ritrovata in un un casale, molto probabilmente abbandonato, della campagna teramana, tra i comuni di Sant’Omero e Tortoreto.

Secondo i pochi elementi trapelati da una operazione sulla quale la Procura distrettuale dell’Aquila, ha mantenuto il massimo riserbo, nell’inchiesta c’è un indagato e non per terrorismo: si tratterebbe di un uomo di nazionalità francese residente a Tortoreto, non si sa se coinvolto come proprietario della struttura, oppure come ricettatore. 

Stando a fonti investigative, le forze dell’ordine nella perquisizione sarebbero andate a colpo sicuro dal momento che le informazioni sulla presenza dell’importante e simbolica opera d’arte che raffigura una ragazza dolente, proverrebbero da intercettazioni telefoniche. 

Come la porta sia arrivata dalla Francia in Abruzzo sarà spiegato probabilmente domani dal procuratore distrettuale dell’Aquila, Michele Renzo, che terrà una conferenza stampa nell’atrio del tribunale dell’Aquila. 

E’ stato lo stesso procuratore con una nota inviata stamani ad informare del ritrovamento, azione che ha fatto il giro del mondo. 






“Il rinvenimento è avvenuto in seguito ad una perquisizione ordinata dalla Procura – ha spiegato Renzo – è stato possibile a seguito di indagini condotte dalla Procura distrettuale in collaborazione con gli organi di polizia e con la magistratura francese”.

All'operazione hanno partecipato anche i carabinieri del comando provinciale di Teramo e della Tutela Patrimonio Culturale di Ancona.

Da circa 17 mesi la polizia francese era alla ricerca della porta dipinta dedicata alle vittime della strage del Bataclan, il cui furto aveva destato indignazione in Francia. 

Nella Val Vibrata nel settembre dello scorso anno, era scattata una inchiesta coordinata dallo stesso Renzo e dal pm della stessa Procura David Mancini, e condotta da carabinieri e guardia di finanza che ha portato alla scoperta di una cellula radicale islamica ‘Al-Nusra’ che avrebbe avuto lo scopo di finanziare azioni terroristiche attraverso la vendita di tappeti e lavori edili.

Ma le due inchieste non avrebbero collegamenti tra di loro.

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