VACCINI COVID, TERZE DOSI: TARGET 450MILA AL GIORNO.
SUPER GREEN PASS, “CONTROLLI SERRATI”

29 Novembre 2021 20:36

Italia - Sanità

ROMA – Il vaccino a tutti, dai 5 anni in su, così come il booster sarà per ogni fascia di età: si parte con le prenotazioni della terza dose ai giovani dai diciotto anni in su, in vista delle inoculazioni dal primo dicembre, poi toccherà alla categoria 12-17.

Contro il dilagare della variante Omicron e per uscire rapidamente dalla quarta ondata si accelera sulle somministrazioni e ora l’obiettivo è un “impiego massivo delle risorse” con il target minimo – indicato dal Commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo alle Regioni – di almeno 4,6 milioni di iniezioni da effettuare dal primo al 12 dicembre.

E se al momento il dato nazionale registra – rispetto alla settimana precedente – un trend di incremento del 40% (venerdì scorso circa 346mila dosi in tutto), il Governo punta ora a 450mila inoculazioni quotidiane almeno in quattro giorni della prossima settimana, tenendo anche contro dell'”ampia disponibilità di dosi” di tipo mRna.

Ma nella sola Lombardia si va oltre e si punta a 100mila somministrazioni giornaliere: “vaccinare con la terza dose a febbraio è inutile, bisogna farlo adesso – avverte il consulente della Regione, Guido Bertolaso – Il mese decisivo è questo di dicembre che inizia prestissimo”.

I numeri dei contagi sono in netto aumento già da qualche settimana: la percentuale di posti occupati nei reparti ospedalieri da parte di pazienti Covid è salita al 9% e sono sette le regioni che vedono un aumento, di cui tre superano il livello di allerta del 15%: Friuli Venezia Giulia, che arriva al 22%, Valle d’Aosta e Pa di Bolzano al 18%, Campania al 9%, Abruzzo, a Trento e Veneto all’8%. Per le terapie intensive, il valore in Italia resta al 7% ma sale in 5 regioni: al 10% nel Lazio, all’8% a Trento, al 7% in Molise e Sardegna, balza all’11% in Umbria.

I dati dell’ultimo bollettino riferiti a domenica, in genere più bassi visto il giorno festivo, parlano comunque di 7.975 nuovi contagi e 65 vittime, con un tasso del 2,9% di positività, 669 pazienti in terapia intensiva (+31) e 5.135 ricoveri ordinari (+171).

Ad illustrare la tabella di marcia per la campagna vaccinale del prossimo mese è l’ Agenzia italiana del farmaco: “si arriverà progressivamente a proporre la terza dose a tutti coloro che abbiano completato il ciclo vaccinale da 5 mesi – spiega Patrizia Popoli, dirigente di ricerca e presidente della Commissione tecnico scientifica dell’Aifa – I bambini sopra i 12 anni verosimilmente subito dopo le altre fasce d’età già indicate. Ancora non è stato deciso, ma l’idea è quella di procedere con le terze dosi per tutti”.

Dall’Agenzia dovrebbe arrivare in settimana anche il via libera all’immunizzazione in età pediatrica, per iniziare con le somministrazioni “il 23 di dicembre poi – aggiunge il coordinatore del Cts, Franco Locatelli – poi magari sarà qualche giorno prima o qualche giorno dopo. Semplicemente perché per quella data saranno disponibili le formulazioni pediatriche, in quanto la dose per la fascia di età 5-11 anni è di un terzo, 10 microgrammi, rispetto alla dose per l’adulto. Si è proprio voluto evitare il prelievo dalle fiale degli adulti, perché avrebbe creato situazioni in qualche modo aleatorie, per questo si è preferito aspettare la disponibilità di formulazioni pediatriche”. Per questo motivo si sta valutando la creazione di aree pediatriche negli hub vaccinali e al momento non è previsto alcun obbligo vaccinale per questa fascia di età.

E su Omicron rassicura: i vaccinati “sono protetti largamente” rispetto alla variante. Partono in queste ore le prenotazioni del booster degli over 18 (per coloro che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da almeno 5 mesi) in Toscana e nel Lazio, in vista delle inoculazioni dal primo dicembre. “Se riusciamo a proteggerci da Omicron grazie ai vaccini disponibili, allora il fatto che possa essere più diffusibile verrà contenuto alzando il target della percentuale di popolazione da vaccinare”, spiega il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri.

SUPER GREEN PASS: “CONTROLLI SERRATI IN LUOGHI AFFOLLATI”

Nelle ore di punta e sui luoghi affollati scatta la stretta dei controlli delle forze dell’ordine nel periodo 6 dicembre-15 gennaio, quando sarà in vigore il decreto che ha introdotto il super green pass; su bus e metro ci sarà un’azione di verifica pianificata e condivisa con le aziende del trasporto; per bar, ristoranti e locali si punta sulla collaborazione dei gestori.

Prende forma il piano di controlli di Natale.

Oggi primo confronto tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ed i prefetti delle città capoluogo di regione. E una voce in capitolo l’avranno anche i sindaci che hanno chiesto al Governo l’obbligo della mascherina all’aperto in tutta Italia fino al 15 gennaio, misura già presa da alcuni Comuni.

Saranno ora i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica a riunirsi in settimana per adottare i piani che saranno attivi dal 6 dicembre. E prima del weekend ci sarà un nuovo confronto tra ministra e prefetti per la messa a punto definitiva dei piani.

L’Italia, ha evidenziato Lamorgese, si trova in una “fase ancora molto delicata per la salute pubblica”. Non può esserci spazio per un allentamento delle prescrizioni. E dunque, ha assicurato la titolare del Viminale, “le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”.

Il riferimento alle polizie locali non è di maniera: le carenze negli organici delle forze di polizia sono ben presenti al ministro che conta quindi nella collaborazione dei sindaci e del loro personale in divisa per i controlli che saranno a campione. La raccomandazione ai prefetti è quella di “coinvolgere tutti i soggetti interessati”, intensificando il “confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.

Non si può infatti pensare ad irruzioni a tappeto degli agenti in bar e ristoranti per verifiche sui pass. Concorda la Fipe, che ha invitato i gestori dei locali ad “effettuare controlli rigorosi sui
certificati di chi vuole consumare al tavolo all’interno di bar e ristoranti”.

Il Friuli Venezia Giulia, prima regione a finire in zona gialla, ha anticipato oggi le misure del decreto ed il prefetto di Trieste, Annunziato Vardè, ha chiarito che non cambia nulla per il consumo al banco nei locali pubblici: si può senza esibire alcun documento.

Un tema particolarmente delicato affrontato nella riunione di oggi è quello del trasporto pubblico locale. Bus e metro strapieni nelle grandi città durante le festività natalizie si prestano poco a controlli efficaci. Per questo serve un’intesa su “modalità condivise” con le municipalizzate per mettere a punto servizi di verifica sui mezzi. Gli agenti delle forze di polizia non saliranno sui mezzi per chiedere il pass, ma si posizioneranno alle fermate dei bus, all’ingresso delle stazioni della metro, alle stazioni ferroviarie, per supportare i controllori.

C’è ancora da chiarire, anche da un punto di vista normativo, se i controllori delle municipalizzate possano accertare il possesso della certificazione verde, oltre che del biglietto. Ci sarà per questo un confronto anche con il ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini. Le aziende, da parte loro, stanno esaminando i dati sulla mobilità cittadina, con i flussi di passeggeri, orari e nodi di scambio ed alcune hanno avviato sperimentazioni. A Genova, ad esempio, la metropolitana sarà gratuita negli orari non di punta (10-16 e 20-22), anche per favorire una differenziazione degli spostamenti e spalmare i volumi di passeggeri. Trieste punta ad avviare team congiunti tra forze di polizia e personale di Trieste Trasporti per verificare il possesso del green pass sui mezzi pubblici. “Chiederemo al prefetto di attivare più forze possibile per aiutare nei controlli”, ha fatto sapere il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Sindaci, aziende del trasporto pubblico ed associazioni di categoria parteciperanno ai Comitati provinciali in questa settimana per segnalare criticità e condividere i piani di controllo.

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