PERQUISITA CASA E SEQUESTRATA AUTO DELL'UXORICIDA

ALBA ADRIATICA: OMICIDIO PREMEDITATO, VALIGIA PRONTA PER IL CARCERE

17 Ottobre 2011 11:19

Teramo - Cronaca

ALBA ADRIATICA – Che l’omicidio dell’ex moglie Maria Rosa Perrone fosse premeditato è dimostrato da un elemento importante. William Adamo, da ieri in carcere con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato, aveva infatti pronta la valigia con i panni.

Sapeva, infatti, di finire in carcere dopo aver commesso il delitto e all’arrivo della pattuglia dei carabinieri di Alba Adriatica sul luogo dell’accoltellamento della donna, in via Gorizia, ad Alba Adriatica, Adamo non ha opposto resistenza lasciando cadere a terra il coltello da bistecca utilizzato per infierire sul corpo della ex moglie che poi è morta all’ospedale di Sant’Omero per una grave emorragia.

L’uomo di 59 anni, commerciante in pensione, si trova ora in carcere a Teramo. Quattro finora le aggravanti contestate: vincolo familiare, efferatezza, porto abusivo di arma da taglio e i futili motivi.

William Adamo ha ucciso per gelosia. Lo ha fatto chiaramente intendere nel momento in cui è stato arrestato. È l’unico movente che ha guidato la mano assassina dell’uomo che non si rassegnava all’idea che la donna non volesse più tornare a vivere con lui dopo un anno e mezzo di separazione.

Adamo si era recato a piedi all’appuntamento con la ex moglie in via Roma, ad Alba Adriatica. Qui era salito in auto con lei ed il figlio ventenne autistico per parlare quando poi è scattata la follia omicida dell’uomo che, dopo un accesa lite, ha sfoderato dalla manica del giubbotto il coltello appuntito infierendo sul copro della donna.





La scena è stata notata da due passanti uno dei quali ha anche tentato di bloccare l’uomo dando l’allarme ai carabinieri.

PERQUISITA CASA E SEQUESTRATA AUTO DI ADAMO

La perquisizione della scorsa notte coordinata dal capitano della compagnia di Alba Adriatica, Pompeo Quagliozzi, a casa di William Adamo ha dato esito negativo.

Il coltello utilizzato per assassinare l’ex moglie Maria Rosa Perrone, la commerciante ambulante trucidata con 10 coltellate su varie parti del corpo domenica pomeriggio, non appartiene ad un set da cucina.

Il coltello acuminato, di cui Adamo dovrà spiegare agli inquirenti la provenienza, è stato sequestrato come è stata posta sotto sequestro anche l’auto della donna dentro cui si è consumata la tragedia davanti agli occhi del figlio autistico fatto sedere sul sedile posteriore.





La Suzuki Swift rossa sarà ispezionata dagli investigatori. Tracce ematiche sono presenti sia fuori che sulla tappezzeria dell’utilitaria. Maria Rosa Perrone era madre di quattro figli avuti tutti con Adamo.

I primi tre sono giovani adulti ben inseriti socialmente e lavorativamente, l’ultimo invece soffre di problemi di autismo e viveva con la madre che lo assisteva 24 ore su 24. Adamo sarà ascoltato dal sostituto procuratore della Repubblica Bruno Auriemma probabilmente già nelle prossime ore per la convalida dell’arresto e l’interrogatorio di garanzia.

L’ex commerciante in pensione non ha ancora nominato un difensore di fiducia. L’autopsia sul corpo di Maria Rosa Perrone sarà effettuato con ogni probabilità già domani dal medico legale Gina Quaglione che stabilirà quali dei dieci fendenti è risultato mortale.

Testimoni chiave saranno soprattutto i due coraggiosi cittadini che sono intervenuti per fermare l’assassino ma altrettanto importante sarà la testimonianza dei familiari della donna e dei conoscenti per ricostruire i rapporti precedenti al delitto che intercorrevano tra gli ex coniugi. 

 

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