L’AQUILA: BPER BANCA E’ TORNATA IN CENTRO, INAUGURAZIONE FILIALE VIA VITTORIO EMANUELE II, DIRETTA

30 Luglio 2021 07:38

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA -Viene oggi inaugurata ufficialmente la filiale di Corso Vittorio Emanuele II a L’Aquila di Bper banca, tornata operativa lo scorso 19 luglio nei vecchi locali del centro completamente ristrutturati, dopo il sisma del 6 aprile 2009. Abruzzoweb segue in diretta l’evento a partire dalle ore 110.45.

Alla cerimonia saranno presenti, per BPER Banca, la Presidente del Consiglio di Amministrazione, Flavia Mazzarella, il Vice Direttore Generale e CBO, Pierpio Cerfogli, il Coordinatore Regionale Centro Sud, Antonio Rosignoli e  il Responsabile della Direzione Regionale Abruzzo Molise, Giuseppe Marco Litta.

Parteciperanno, inoltre: il Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, il Presidente della Regione, Marco Marsilio, il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, la Direttrice della sede Bankitalia dell’Aquila, Dealma Fronzi, il Cardinale, Giuseppe Petrocchi, che impartirà la benedizione, e altri rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico locale.

La commessa da 12 milioni di euro per ristrutturare uno dei palazzi simboli dell’Aquila, con i suoi portici, e che prima del sisma ospitava negozi, uffici e appartamenti, è stata assegnata nel 2016 all’impresa Cingoli di Teramo.

Oltre alla filiale posta al piano terra, nei piani superiori dell’edificio trovano collocazione diversi uffici di Direzione generale della Bper

A seguire la storia secolare della filiale: Nel 1885 la  Cassa di Risparmio dell’Aquila, alla ricerca di una sede prestigiosa che testimoniasse l’importanza ormai raggiunta all’interno della città, acquistò dal Comune il sito per la costruzione del proprio palazzo. Alla gara di appalto, appositamente indetta, parteciparono l’impresa di Gaetano Di Marco e la ditta composta dal negoziante Remo Fanella e dal capomastro Germano Barattelli, che si aggiudicò l’opera per la somma di 191.685 lire.

Il nuovo edificio, realizzato dal 1886 al 1892, contribuì in maniera determinante al consolidamento del “Corso”, quale strategico della città, costituendo un modello di architettura in grado di valorizzare lo spazio urbano inteso come luogo altamente fruibile, di relazioni e di sviluppo sociale ed economico.

I Quattro Cantoni divennero così il centro direzionale della città in quanto nei suoi pressi si trovavano gli edifici pubblici più importanti: oltre alla Cassa di Risparmio, il Palazzo di Giustizia, quello delle Poste, il Municipio, l’Intendenza di Finanza, l’Istituto Tecnico, il Convitto Nazionale, il Banco di Napoli, la Banca Nazionale, il Teatro Comunale e i principali alberghi, caffè e negozi.

Durante il secondo conflitto mondiale, l’arcivescovo dell’Aquila Confalonieri, d’accordo con i vertici dell’Istituto, fece nascondere nel suo caveau i beni mobili preziosi degli ebrei aquilani per sottrarli alle requisizioni tedesche e il Governatore della Banca d’Italia Azzolini fece altrettanto con le riserve di carta filigranata e le matrici per la stampa delle banconote.

Nel 1944, con la Liberazione, come riconoscimento per il ruolo e l’appoggio forniti durante l’occupazione, la Cassa di Risparmio fu la prima banca a riaprire i battenti a L’Aquila.

 

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