RIGENERAZIONE URBANA: PUBBLICATO IL BANDO PER I COMUNI, SUL PIATTO 8,5 MILARDI DI EURO

16 Marzo 2021 10:13

ROMA – Si mette in moto il meccanismo dei contributi per la rigenerazione urbana ed il decoro. Con il dpcm 21 gennaio 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono stati definiti i criteri per richiedere le risorse stanziate dalla legge di Bilancio 2020.

Sul piatto ci sono complessivamente 8,5 miliardi di euro, che dal 2021 al 2034 finanzieranno la manutenzione e il riuso di aree ed edifici pubblici, la demolizione delle opere abusive, gli interventi di ristrutturazione edilizia degli immobili pubblici e la mobilità sostenibile.

Il dpcm definisce i criteri cui i Comuni dovranno attenersi nel triennio 2021 – 2023 per richiedere le risorse. Questo significa che, una volta che i Comuni avranno ottenuto i contributi, potranno dare avvio ad una serie di gare per la realizzazione e la progettazione di tali lavori pubblici.

Possono richiedere il contributo i Comuni capoluogo di Provincia o sede di Città Metropolitana e i Comuni non capoluogo con popolazione superiore a 15mila abitanti.

Ogni Comune può richiedere un contributo per uno o più interventi nel limite di 5 milioni di euro per i Comuni con popolazione da 15mila a 49.999 abitanti, 10 milioni di euro per i Comuni con popolazione da 50mila a 100mila abitanti, 20 milioni di euro per i Comuni con popolazione superiore a 100mila abitanti, capoluogo di provincia o sede di Città Metropolitana.

Si può ottenere il contributo per singole opere o insiemi coordinati di interventi, anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, volti a ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e a migliorare la qualità del decoro urbano e ambientale attraverso interventi di:

– manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, anche compresa la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree;

– miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive;

– mobilità sostenibile.

Il finanziamento può essere utilizzato per la realizzazione dell’opera, ma anche per coprire le spese relative alla progettazione esecutiva.

Le richieste devono riferirsi ad opere inserite nella programmazione annuale o triennale degli enti locali e rientranti nello strumento urbanistico comunale.

Una volta ottenuto il contributo, i Comuni devono affidare i lavori entro 15 mesi (20 mesi per i lavori di importo superiore a 2,2 milioni di euro). Sono concessi 12 mesi in più ai Comuni che hanno ottenuto il contributo sia per la realizzazione dell’intervento sia per la progettazione esecutiva.

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