L’AQUILA, SOSTEGNO ECONOMICO AD ATTIVITA’ SPORTIVE. ALBANO: MOZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

11 Marzo 2021 16:19

L’AQUILA – “L’emergenza pandemica, si sa, sta provocando una crisi economica fortissima che si abbatte particolarmente su alcuni settori, i più interessati dalle chiusure. Fin dalla prima ondata infatti ho elaborato proposte concrete, diffuse anche a mezzo stampa, per incalzare e stimolare le istituzioni locali. Continuerò con questo lavoro nelle prossime settimane e nei prossimi mesi producendo documenti per avanzare soluzioni a sostegno delle realtà economiche colpite dalla crisi. Comincio con le attività sportive, le palestre, le scuole di danza, circa una trentina nel solo comune dell’Aquila; già tre di queste hanno chiuso i battenti negli ultimi mesi, un segnale che non può cadere nel vuoto”.

In una conferenza stampa di questa mattina, il consigliere comunale del Partito Democratico, Stefano Albano, ha così illustrato il testo di una mozione che presenterà in consiglio comunale per dare sostegno a queste attività.

“È stato un lavoro fatto di assemblee e tavoli operativi di concerto con i diretti interessati, tanti operatori dello sport, e l’associazione CasArtigiani che mi ha coinvolto in diversi incontri”, un’associazione di categoria che ha partecipato alla conferenza stampa con il responsabile sport e danza, Jacopo Scotti. “Ho deciso di partire dallo sport – ha affermato Albano – perché è un settore che si sta desertificando nella nostra città, come hanno dimostrato le vicende L’Aquila calcio e L’Aquila rugby, il bando andato deserto per la gestione di Verdeaqua e l’impasse sul Pala Japan, guai se si aggiungessero anche le chiusure delle attività private. Nello sport identifico proprio un volano della rinascita economica e sociale della città, considerato che L’Aquila ha dimostrato di saper ospitare grandi eventi sportivi”.

Quanto alle misure, “un vulnus enorme in questa vicenda lo hanno i mancati ristori del Cura Abruzzo, un fondo regionale ideato a maggio scorso per dare ulteriori indennizzi alle categorie colpite e che per buona parte ancora non vengono erogati; già in autunno avevo proposto alla Regione di assumere una ventina di unità di personale a tempo determinato per erogare velocemente questi fondi, a fronte dell’unico dipendente che si sta occupando delle richieste arrivate da tutto l’Abruzzo. Sono invece molto soddisfatto – ha proseguito Albano – per l’approvazione in giunta comunale del taglio della Tari per le attività colpite e plaudo all’onestà del vicesindaco, Raffaele Daniele, che in un’intervista ha riconosciuto il contributo del sottoscritto nel raggiungimento di tale obiettivo. Tuttavia, le attività del nostro territorio hanno bisogno di un sostegno maggiore”.

“Con questa mozione intendiamo quindi chiedere al Comune dell’Aquila di predisporre un fondo dedicato a sostegno di questi settori per permettere loro di riorganizzare la loro attività e di coprire le maggiori spese di sanificazione che le circostanze impongono e anche di predisporre una ricognizione delle risorse stanziate e non spese già nelle disponibilità delle casse dell’ente, come nel caso dei fondi Restart. Quanto alle tasse comunali, ne chiediamo la sospensione totale o parziale per le attività in oggetto operanti nel perimetro comunale. Contestualmente, alla Regione Abruzzo chiediamo di ideare ristori aggiuntivi, di velocizzare l’erogazione dei fondi Cura Abruzzo, di intervenire presso la SIAE affinché venga concessa la sospensione totale dei relativi canoni di abbonamento 2021 e di predisporre misure per l’accesso al credito agevolato, utili a permettere a queste attività di ripartire e reinventarsi dopo questa lunga pausa; in particolare, la Regione dovrebbe ripristinare le risorse, 10 milioni di euro, che il Cipe con delibera n°25 del 28 febbraio 2018 le aveva assegnato alla Regione Abruzzo e che in seguito la giunta Marsilio ha dimezzato con delibera 166 del 24 marzo 2020, senza specificare con quale destinazione utilizzare i 5 milioni restanti; questi fondi sono fondamentali perché permettono l’accesso al credito a quelle pmi che non riescono ad accedere ai fondi bancari in situazioni di emergenza”.

A fotografare la situazione dal lato dei gestori è stato Jacopo Scotti, responsabile sport e danza CasArtigiani: “gli scarsi tre mesi di apertura al pubblico nell’ultimo anno, unitamente ad alcune spese fisse per servizi di cui non hanno usufruito, come la Siae e la Tari, ai costi di gestione e alla sospensione delle iscrizioni, hanno significato un calo vertiginoso di fatturato e, ad oggi, alla chiusura di tre palestre in città. Le nostre attività rischiano seriamente di non sopravvivere all’emergenza sanitaria, lo dimostra un sondaggio curato dalla nostra associazione, col quale abbiamo calcolato in 40mila euro la spesa complessiva media ad unità per i costi di gestione del solo 2020”. In conclusione, Scotti si è appellato a tutte le forze politiche affinché non ignorino le richieste del settore e al presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, affinché calendarizzi presto la discussione della mozione.

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