STATI GENERALI ECONOMIA: “30 RELATORI SU 31 SONO UOMINI. L’ABRUZZO NON E’ UNA REGIONE PER DONNE”

20 Settembre 2021 19:51

Pescara: Politica

L’AQUILA – “Una donna su 31 relatori. È quanto avverrà a Pescara il 24 e 25 settembre alla Conferenza regionale sull’Economia, con il Sole 24 Ore media partner. Imbarazzante”.

Lo scrive su Facebook il segretario nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, e la deputata Pd Stefania Pezzopane incalza: “L’Abruzzo non è regione per donne? Ma come è possibile che tra trentuno relatori dell’Abruzzo Economy Summit ci sia soltanto una donna? Come è possibile occultare le tantissime competenze ed esperienze che le donne rappresentano?”.

Il riferimento è all’“Abruzzo Economy Summit”, conferenza regionale sui temi dell’economia, della crescita e dello sviluppo, è organizzata dalla società di comunicazione Mirus, in collaborazione con la Regione Abruzzo e Confindustria Chieti Pescara. Si tratta di un evento targato Il Sole 24 Ore con il ruolo di media partner. Si tratta di un focus scientifico e politico sulla economia abruzzese e sulla prospettiva di sviluppo dei vari settori e dei territori, il tutto alla presenza di autorevoli figure di riferimento del mondo della politica, dell’economia e dell’impresa sia a livello regionale sia nazionale: si svolgeranno a Pescara, presso l’Aurum, i prossimi 24 e 25 settembre.

Per Pezzopane: “È inammissibile che una istituzione come la regione decida che le politiche economiche siano argomento riservato ai soli uomini, in puro stile talebano. Le politiche economiche per l’Abruzzo vedono protagoniste le donne, ci sono imprese a guida femminile di straordinario valore, docenti universitarie che studiano, scrivono ed intervengono ovunque, la ex rettrice Paola Inverardi è Sherpa scientifica del G20, solo per fare un esempio. Ci sono giornaliste, sindacaliste, parlamentari, ministre e sottosegretarie, ma tutto questo al presidente Marsilio sembra non sfiorarlo”.

“Le donne – prosegue l’esponente dem – esprimono talenti eccezionali ed insieme sono le più colpite dalla crisi economica post pandemia. Quali nuove sfide strategiche si organizzeranno in Abruzzo senza le donne? Una sola donna, Vera Fiorani, Amministratrice delegata e Direttrice generale di RFI, è stata invitata. Gli altri 30 sono tutti uomini. Una scelta imbarazzante, a dire poco. Gli organizzatori dell’Abruzzo Economy Summit e il Presidente della Regione evidentemente ritengono di poter discutere e decidere nuove strategie da soli. Magari proponendo le stesse ricette pensate solo da un genere, ricette strette che escludono le donne ancora ai margini del mercato del lavoro, senza una vera parità salariale, le donne sono quelle che patiscono di più la cassa integrazione, e che fanno lavori più umili oltre che essere vittime di violenza e femminicidi. Ma quant’è brutto ed offensivo un Abruzzo così – conclude Pezzopane – che ignora i talenti e le fatiche delle donne. La Regione chieda scusa alle donne abruzzesi e ponga riparo a questo scandalo”.

Secondo Fratoianni, “sarebbe opportuno a questo punto che il ministro Giorgetti disdicesse la propria partecipazione e che il governo Draghi al suo posto mandasse a Pescara la ministra delle Pari Opportunità, a spiegare che l’Italia è un Paese civile e che per questa ragione intende perseguire l’obiettivo di una compiuta partecipazione delle donne alla vita politica, civile ed economica del Paese. Non solo: dovrebbe spiegare anche che senza le donne non c’è una reale prospettiva di sviluppo economico e che la ratio con cui è costruito questo programma dimostra l’arretratezza di ampi settori del nostro Paese. Sarebbe una scelta inusuale e conflittuale? Sì certo”.

“Ma senza il conflitto politico e simbolico del movimento femminista – conclude Fratoianni – le donne in Italia sarebbero ancora costrette ad occuparsi solo di economia domestica”.

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