PROVINCIALI TERAMO: BIG CENTRODESTRA MISURANO LE FORZE, AZIONE SI SMARCA DA CENTROSINISTRA

7 Dicembre 2023 09:00

Teramo - Politica

TERAMO – A meno di un anno dalle elezioni del presidente della Provincia di Teramo, che ha sancito la vittoria di Camillo D’Angelo, sindaco di Valle Castellana, civico di centrosinistra, contro un centrodestra diviso e lacerato, sindaci e consiglieri dei 47 comuni dovranno il 17 dicembre tornare al voto per rinnovare il consiglio provinciale, per i prossimi due anni. Gli uscenti sono 12, ma nel frattempo la provincia è scesa sotto i 300mila abitanti, e dunque l’assise avrà solo 10 consiglieri.

Questa volta il centrodestra si presenta unito, nella lista “La Forza del territorio”, sperando di togliere la maggioranza al presidente, ad oggi di 7 a 5, anche se dietro le quinte ogni candidato ha dietro un “mentore” tra i big che coglieranno l’occasione di questa tornata elettorale per misurare le forze in vista della partita che gli sta più a cuore, quella delle elezioni regionali del 10 marzo.

Il campo del centrosinistra invece corre separato, con tre liste, “La Casa dei comuni”, a trazione Partito democratico, “Con D’Angelo presidente”, la lista del presidente in carica, e con l’appoggio del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, e poi “Azione con Calenda”, che ancora una volta marca le distanze dal centrosinistra con cui pure è alleato alle Regionali. Del resto alle elezioni provinciali presidenziali di gennaio, il partito provinciale che ha come leader il deputato di Roseto Cesare Sottanelli, appoggiò clamorosamente Domenico Piccioni, sindaco di Tortoreto, assieme a Fratelli d’Italia. E a giugno, va ricordato, si schierò contro il candidato sindaco del centrosinistra D’Alberto, e assieme al centrodestra appoggiò il candidato sindaco Carlo Antonetti, battuto al primo turno. Mentre, ricordiamo qui,  Forza Italia e Lega hanno appoggiato a gennaio Massimo Vagnoni, sindaco di Martinsicuro.

Ora però Azione, anche alla luce delle due mazzate elettorali ricevute, dovrebbe far squadra con le altre due liste di centrosinistra, nel mutato scenario politico e alla luce dell’alleanza per le regionali.

Anche se il candidato di punta di Azione, e consigliere provinciale uscente, Enio Pavone, consigliere comunale di Roseto, il feudo di Sottanelli, solo pochi giorni fa ha lasciato bordate contro il presidente D’Angelo accusando di non avere più una maggioranza con conseguente ritardo nell’approvazione del bilancio. Questo dopo aver ricevuto in no a due posti nella lista presidenziale.

Essendo la provincia degradata a ente di secondo livello dalla riforma Delrio del 2014, a votare non saranno i cittadini ma solo i sindaci e consiglieri, che potranno esprimere il proprio voto “ponderato” cioè sulla base di un indice che varierà in base al numero degli abitanti.

Veniamo dunque alle liste e ai candidati.

In quella del centrodestra, oltre ad elencare i nomi e cognomi dei candidati, fondamentale passare in rassegna i rispettivi sponsor.





La Lega punta tutte le fiches sul sindaco di Slivi, Andrea Scordella.

Fdi, con testa Marilena Rossi, segretaria provinciale e candidata alle regionali, sostiene innanzitutto Pietro Adriani, consigliere comunale di Campli.

Paolo Gatti, ex assessore regionale di Fi, ora candidato alle regionali per Fdi, e protagonista da anni delle trame e destini politici del teramano, sostiene però innanzitutto la consigliera comunale di Mosciano Sant’Angelo, Maria Cristina Cianella.

Luciano Giansante, consigliere comunale di Martinsicuro, ha l’appoggio invece del sottosegretario della Giunta regionale, Umberto D’Annuntiis, di Fdi e ricandidato all’Emiciclo.

L’ex presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura ed ex sindaco di Notaresco, anche lui candidato alle regionali per Fdi, sostiene invece  il consigliere comunale di Tortoreto, Lanfranco Cardinale.

Il sindaco di Forza Italia di Montorio al Vomano, ed ex consigliere regionale della Lombardia, Fabio Altitonante, ha lanciato invece la candidatura della sua vice sindaco Mariangela Cortellini. Sempre tra gli azzurri il consigliere comunale di Martinsicuro Alessandro Casmirri, gode dell’appoggio del segretario regionale di Fi, e parlamentare, Nazario Pagano.

Mentre  Emiliano Di Matteo, consigliere regionale ex Lega e ora in Fi, ricandidato a marzo, porta invece Gennaro Di Lorenzo, assessore di Civitella del Tronto.

L’area moderata del centrodestra di Dodo Di Sabatino, candidato dell’Udc alle regionali, e di Paolo Tancredi, ex parlamentare ed ex consigliere regionale, coordinatore regionale Noi moderati, punta sul vicesindaco di Canzano, Benedetta Di Giuseppe.

Alla fine dei conti, la sola Maura Bonaduce, consigliera di Pietracamela non può vantare big che la sostengono.





Passiamo a “La Casa dei Comuni”.

Candidati di punta del Pd sono innanzitutto Mauro Giovanni Scarpantonio, consigliere di Controguerra, e Luca Lattanzi, consigliere comunale di Sant’Angelo, entrambi vicini al consigliere regionale e ricandidato Dino Pepe.

Mentre il consigliere regionale di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani, punta per marcare le distanze, su Vincenzo D’Ercole, sindaco di Castiglione Messer Raimondo.

A candidarsi, ma senza appoggi di pari peso, sono poi i consiglieri comunali Raffaella De Amicis, Torano Nuovo, Elodia Di Vincenzo, Castiglione Messer Raimondo,
Simone Iampieri, Campli, Carmine Martelli, Basciano, Sara Picone, Castellalto e Lidia Sacripante, Cermignano.

Passiamo dunque alla lista del presidente D’Angelo: qui i candidati di punta e che partono in pole position, sono i due consiglieri comunali di Teramo, Flavio Bartolini e Andrea Core, sostenuti con particolare impegno da parte sindaco D’Alberto, e avvantaggiati dal voto ponderato.

D’Angelo punta poi in particolare su Luisiana Ferretti, consigliera di Cellino Attanasio, e sulla sua consigliera a Valle Castellana, Simona D’Angelo e Teodora Piccioni. In lista il sindaco di Montefino, Ernesto Piccari, e il sindaco di Fano Adriano, Luigi Servi, i consiglieri comunali,  Fabio Galizia, Tossicia, Adele Ricci, Montorio al Vomano.

Infine la lista di Azione: si racconta che Enio Pavone voleva piazzare due candidati nella lista  di D’Angelo, lui stesso, e Libera D’Amelio, consigliera comunale di Tortoreto, ma il presidente ha detto no in particolare a D’Amelio, essendo le caselle per le donne già occupate, da qui, non senza irritazione, la decisione di andare da soli, con una lista a cinque. Gli altri tre candidati sono i consiglieri Fabio Di Felice, Colonnella, Sebastian Maiocco, Crognaleto e Valentina Vannucci, Roseto degli Abruzzi. Filippo Tronca

 

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