SANITA’, PADOVANI: “CONTINUA DEPOTENZIAMENTO A L’AQULA, SARA’ A PESCARA IL SUPER OSPEDALE REGIONALE”

9 Giugno 2022 19:03

L'Aquila - Politica, Sanità

L’AQUILA – “Ieri il sindaco uscente ha rendicontato, seppur con ritardo, sulle cose fatte nei cinque anni di Amministrazione del Comune dell’Aquila. Il capitolo dei servizi sanitari è tra quelli più importanti del Programma di Biondi, ma purtroppo per noi non realizzati”.

Così, in una nota, Gianni Padovani, candidato nella lista 99 L’Aquila alle elezioni amministrative in programma nel capoluogo il 12 giugno e segretario regionale PSI.

“Sono di oggi notizie allarmanti per la sanità aquilana: tutta la documentazione prodotta dalla Regione e valutata dal Ministero porta senza dubbio alla realizzazione del DEA di II^ livello a Pescara.  Il DEA di II^ livello è un super ospedale, un presidio sanitario di grandi dimensioni dotato delle strutture presenti negli ospedali di rango inferiore nonché di molte altre specialità più complesse.  Altro che realizzare l’obiettivo di DEA di  II^ livello per il San Salvatore, come declamato nel Programma del Sindaco uscente! La realtà è tutt’altra!”.

“Il capitolo della salute è di grande importanza – osserva -, stiamo trattando di materia prioritaria per la qualità della vita dell’intera comunità aquilana e del comprensorio tutto. Ebbene l’Amministrazione comunale uscente, nonché i consiglieri regionali di maggioranza eletti all’Aquila,  hanno subito in questi ultimi anni il progressivo depotenziamento dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila portato avanti dalla Regione Abruzzo a guida Marsilio”.

“Le denunce sono quotidiane: il San Salvatore è sempre più dimagrito nel personale, nelle strutture e nelle funzioni e la sanità pubblica è il settore che si rivela a consuntivo come particolarmente deficitario nel rendiconto dell’Amministrazione comunale, soprattutto sotto il profilo della “filiera virtuosa” che si sarebbe dovuta avviare con il Governo Marsilio a motivo dello stesso segno politico”.

“Purtroppo – continua –  la realtà è ben diversa ed è sotto gli occhi di tutti. Il caos ormai strutturale delle prenotazioni al CUP è oggetto di inascoltate lamentele da parte dei cittadini, poi la perdurante mancanza di medici e personale in molti reparti strategici, ed ancora il taglio dei posti letto in diversi reparti,  i problemi a Chirurgia ed Anestesia, allarmi non smentiti su neurochirurgia funzionale, pneumologia sempre più ridimensionata, investimenti fermi, primari facenti funzioni ovunque. Ulteriori problemi riguardano l’approvvigionamento dei materiali e dei farmaci che poi si riverbera sull’allungamento di liste d’attesa già lunghissime, un’anomalia non accettabile per pazienti che già devono sopportare una riduzione dei livelli di assistenza causa pandemia. Liste di attesa che si allungano anche per la mancanza di personale mentre, sulla medicina territoriale, si sono avviati solo un mese orsono i subentri dei medici di base andati in pensione, un semplice atto dovuto da parte della ASL che per essere avviato ha richiesto mille proteste! Ed ancora, tutto in alto mare sulla internalizzazione dei precari della Asl, attuabile con l’utilizzo di una società regionale in house, una soluzione che porterebbe a notevoli risparmi e darebbe dopo anni di precariato dignità e stabilità a molti lavoratori ad oggi impossibilitati a pianificare il futuro. Sulla pandemia il comprensorio aquilano non ha avuto investimenti specifici, come il Covid hospital di Pescara e, nonostante abbia registrato il maggior numero di casi in rapporto alla popolazione, ha avuto meno del 10% delle risorse ordinarie stanziate dalla Regione per l’emergenza, costringendo la Asl1 ad una politica di forti risparmi e conseguente riduzione dei livelli di servizio”.

“Un mare di ritardi,  paludi burocratiche, una inerzia manageriale che fa pensare ad un disegno di complessivo ridimensionamento della Sanità del Capoluogo, un disegno che oggi appare evidente e funzionale a realizzare il super ospedale altrove. Appare evidente l’inadeguatezza della Amministrazione comunale uscente e della Regione a gestire la sanità aquilana che soffre di troppe e reiterate difficoltà strutturali, organizzative ed operative.  A L’Aquila è ora di cambiare”.

“Come candidato nella lista 99 L’AQUILA con Stefania Pezzopane sindaca, riaffermeremo il ruolo dell’Aquila Capoluogo. Sarà mia priorità ri-mettere il cittadino al centro delle politiche sanitarie e sociali,  e questo richiede che il San Salvatore sia un ospedale efficiente, organizzato e dotato del personale necessario a coprire TUTTE le specialità di un DEA di secondo livello. Il primo  passo da fare è cambiare l’Amministrazione del Comune dell’Aquila, ad oggi subalterna a scelte regionali che hanno dimenticato le aree interne. E’ urgente cambiare, perché gli aquilani meritano di più in termini di qualità di governo locale, e non solo sui servizi sanitari, rispetto al poco che abbiamo, ahimé,  potuto apprezzare negli ultimi cinque anni”, conclude Padovani.

 

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