JAZZ PER LE TERRE DEL SISMA, L'AQUILA SI PREPARA:
60MILA PERSONE E 600 ARTISTI, RAUL BOVA CON BIONDI

Pubblicazione: 31 agosto 2017 alle ore 13:24

Alfredo Moroni, Sabrina Di Cosimo, Paolo Fresu, Pierluigi Biondi
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L’AQUILA - Costruire un ponte ideale che unisca nel segno della fratellanza, della solidarietà e della musica, tutti i territori colpiti dai recenti terremoti.

Con questo spirito si svolgerà il festival aquilano del Jazz, la 4 giorni all'insegna del jazz, dello spettacolo, del divertimento, ma anche della solidarietà e della vicinanza alle popolazioni che hanno sofferto, o stanno soffrendo, a causa degli eventi tellurici che hanno flagellato il Centro Italia.

All'Aquila, dov'è giunta alla terza edizione, saranno impegnati oltre 600 artisti, che si esibiranno in più di 17 diverse location del centro storico.

Cambia nome, ma non il suo obiettivo centrale, il festival musicale, che diventa "il Jazz italiano per le terre del sisma", al via da oggi, 31 agosto e che durerà fino al 3 settembre, con un grande evento finale.

Special guest dell'edizione 2017 saranno Mario Biondi che, con la sua band, si esibirà nel piazzale antistante la Basilica di Collemaggio dell’Aquila il 3 settembre alle 21.30 e l'attore italiano Raul Bova​ che, sabato 2 settembre, parteciperà alla Partita del cuore nel nuovo stadio "Gran Sasso d'Italia Italo Acconcia", all'Aquila.

Durante la partita, al via alle 12, saranno raccolti fondi per comprare strumenti musicali alla banda musicale di Amatrice (Rieti).

La mission della rassegna musicale e tutti i concerti in programma, sono stati presentati, questa mattina, in una conferenza stampa a palazzo Fibbioni, all’Aquila, alla presenza del sindaco, Pierluigi Biondi, dell’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo, del direttore artistico del festival, Paolo Fresu, e il coordinatore dimissionario del Comitato Perdonanza, Alfredo Moroni.

“In una città che dimostra forza di reazione, rispetto a quello che le è accaduto, il festival rappresenta un degno corollario di un percorso di rinascita iniziato due anni fa, con la prima edizione del ‘Jazz per L’Aquila’ -  ha esordito Biondi - Un evento che coinvolge non solo i cittadini aquilani, ma tutti i fratelli che, con noi, hanno avuto la sfortuna di condividere un terribile destino”.

Il festival, infatti, toccherà quattro territori: si partirà questa sera da Scheggino (Perugia), mentre il 1° settembre sarà la volta di Camerino (Macerata), il giorno seguente gli artisti jazz animeranno, con il primo concerto dal sisma, la città di Amatrice (Rieti), mentre la serata conclusiva si terrà all’Aquila, dove tutto è iniziato, nel 2015.

Vicino al festival anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, a cui il sindaco Biondi ha chiesto di istituzionalizzare questo appuntamento, “perché il Centro Italia ha bisogno di segnali forti di solidarietà”.

“L’Aquila città aperta sarà teatro di musica e arte, pronta ad accogliere più di 60 mila persone - ha sottolineato la Di Cosimo - Tenere accesi i riflettori sulla città ha, in qualche modo, ridato luce anche a un genere italiano importante, ma poco conosciuto come il jazz e questo non può che renderci orgogliosi e fieri e ci fa anche capire che l’unione fa davvero la forza”.

“Il grande successo della manifestazione è da attribuire ad una grande famiglia di musicisti - ha spiegato Paolo Fresu - che 2 anni fa vennero all’Aquila a titolo gratuito, per risollevare gli animi dei cittadini e fu proprio in quella prima edizione che ho capito quanto la musica, l’arte e la cultura possano essere strumenti straordinari per identificare e seguire un percorso di rinascita”.

Proprio su questa scia, gli organizzatori hanno deciso di fare un concerto ad Amatrice, il primo dopo il sisma: “Poseremo una pietra ideale, simbolo di resistenza e forza - ha aggiunto il direttore artistico - perché senza la cultura, la terra continuerà a tremare, non dal centro, ma in superficie”.

Aprirà il concerto la banda musicale della frazione aquilana di Paganica, che suonerà sia ad Amatrice, sia per le strade dell’Aquila il 3 settembre. Il tutto si svolgerà in massima sicurezza, è stato garantito, nonostante il clima di tensione che si è venuto a creare dopo il recento attentato di Barcellona.

“Parliamo di un evento complesso - ha sottolineato Moroni - che ha alle spalle un anno di lavoro di tanti, abbiamo dovuto operare in strettissime misure di sicurezza, ma alla fine siamo riusciti a garantire tutte le esibizioni all’aperto, in luoghi chiave della città dell’Aquila”.  

Al termine della conferenza stampa, il presidente del “Lions Club L'Aquila”, Angelo Cora, ha donato a Paolo Fresu una targa, un segno di ringraziamento per il suo sostegno alla città.

Un momento di grande commozione per il direttore artistico, ormai di “adozione aquilana”, lui che ha raccontato di essersi emozionato nel vedere, finalmente, la Fontana Luminosa funzionante e “bellissima, splendente, illuminata da tanti colori”.



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