COMUNE L'AQUILA: POCHI DIPENDENTI E DIRIGENTI MALE
ASSORTITI, BIONDI RIVOLUZIONA MACCHINA COMUNALE

Pubblicazione: 05 ottobre 2017 alle ore 17:59

Pierluigi Biondi
di

L’AQUILA - Un’operazione di taglio e cucito per razionalizzare, a costo zero, il funzionamento della “macchina” del Comune dell’Aquila, facendo i conti due grossi problemi: un organico che ha almeno 100 dipendenti a tempo pieno in meno del 2009 e una “flotta” di dirigenti mal assortiti che, più che ruotare tra loro, come chiede la legge, in alcuni casi possono solo scambiarsi di posto.

Questo il difficile obiettivo del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che oggi ha presentato in un incontro con la stampa il nuovo organigramma, che andrà in vigore dal 1° gennaio 2018 ed è attualmente vuoto di nomi, ma presenta numerose novità rispetto all’assetto dell’ultimo decennio.

Il primo cittadino era affiancato dal suo vice, Guido Liris, e dagli assessori Annalisa Di Stefano (Bilancio), Carla Mannetti (Mobilità), Sabrina Di Cosimo (Cultura) ed Emanuele Imprudente (Ambiente), ma ha parlato da solo di tutti i settori, mettendo in sostanza la firma sulla riforma.

Una priorità sbrigata entro i primi 100 giorni del mandato, se è vero, come ha evidenziato, che “prima c’erano settori con competenze spurie e procedimenti finivano spezzettati tra più parti. Un esempio, la smart city: oggi un dirigente firma gli atti amministrativi e un altro la liquidazione delle spese”.

La scommessa è ardita: fare di più e meglio semplicemente spostando le pedine e riaccorpando e ridividendo alcuni uffici.

Nello stesso incontro Biondi ha anche annunciato un piano di assunzioni per 16 persone, tra cui un sismologo, e altre novità sull’organico e sulle prossime scadenze della ricostruzione.

LA NUOVA STRUTTURA

La prima novità enunciata della nuova macrostruttura è che verrà ridotto il numero dei dipartimenti dagli attuali 3, “Economico”, “Risorse” e “Ricostruzione” a 2, “Servizi al cittadino” e “Ricostruzione”, ognuno con un dirigente responsabile.

Del dipartimento Servizi faranno parte i 5 settori “Politiche per il cittadino e personale”, “Bilancio e programmazione”, “Equità tributaria”, “Centrale unica di committenza”, “Servizi per il benessere della persona”.

L’altro sarà ripartito in 4 settori, “Ricostruzione privata centro e frazioni”, “Ricostruzione beni pubblici”, “Opere pubbliche, manutenzione e sport”, “Rigenerazione umana e mobilità”. Ognuno dei 9 settori avrà, a sua volta, un dirigente responsabile.

Il sindaco sarà attorniato da una “Struttura di raccordo istituzionale” molto folta, con figure anche a distacco o comando da altre amministrazioni, alcune delle quali peraltro già oggi al lavoro con Biondi: un vero e proprio gabinetto, come quello del presidente della Regione, per aiutare il primo cittadino a gestire anche le pesanti deleghe al Personale e alla Ricostruzione pubblica e privata che si è tenuto.

Tra le altre novità, due “unità intersettoriali”: tavoli congiunti che, come dice la parola, incroceranno assessori, dirigenti e personale di vari settori su temi comuni: una sui “Progetti strategici”, l’altra su “Innovazione”.

Tra le figure chiave anche tre “alte professionalità” su temi altrettanto fondanti per la nuova amministrazione: “Disability manager”, “Mobilità sostenibile e politiche Ue”, “Inclusione sociale”.

La seconda figura, sulla mobilità, tra l’altro, è quella creata spostando i soldi destinati al progetto “fascicolo del fabbricato” sugli edifici di proprietà comunale, decisione che ha creato polemiche dai precedenti amministratori di centrosinistra.

BIONDI: “PIU’ EFFICIENZA E SEMPLIFICAZIONE”

Snocciolando l’organigramma, il sindaco ha calcato l’attenzione su alcune peculiarità. “Manteniamo l’assetto attuale di 21 posizioni organizzative, tra le quali una che si occuperà di semplificazione, e 3 alte professionalità, tra le quali quella sul disability manager che afferirà alla Ricostruzione pubblica, ma dovrà interagire con tutti i settori”.

“Nell’ambito della razionalizzazione della spesa - ha aggiunto - abbiamo diviso il settore Bilancio da quello Equità tributaria, che avrà precisi obiettivi e curerà anche la anche riscossione dei canoni degli alloggi del progetto C.a.s.e., dei quali, quindi, si occuperà un settore contabile e non più uno tecnico come avviene oggi”.

Ancora, “abbiamo voluto scindere la Ricostruzione pubblica dalle Opere pubbliche, oggi invece sono mischiate. Il primo settore curerà anche l’edilizia scolastica, i cimiteri, tutta la parte finanziata dal Cipe, come anche la Smart city e lo Sviluppo del Gran Sasso”, e sarà appannaggio del sindaco.

Le Opere pubbliche, delegate invece a Liris, “seguiranno tutto quanto è finanziato da altri fondi, quelli di bilancio extra ricostruzione post-terremoto, come anche la manutenzione del verde, il patrimonio, le strade”.

Da capire, qui, come verranno ripartite le competenze rispetto al settore Ambiente guidato da Imprudente, molto attivo nelle manutenzioni in questi primi mesi e con il quale si corre il rischio di sovrapposizioni.

“Nella Ricostruzione privata verrà creato un servizio di recupero e riuso degli immobili post-sisma - ha anche evidenziato - Ci sono 130 mila euro finanziati dal Cipe per uno studio su tutto il patrimonio da cui dovrebbe discendere progetto unico di riutilizzo, per mettere una pietra tombale sull’annosa questione del progetto C.a.s.e. e dei Map che hanno bisogno di continua manutenzione”.

Sempre in questo settore, la sottolineatura, “abbiamo cambiato la dicitura, ricostruzione di ‘centro e frazioni’, così viene sancito interesse che assegniamo loro, con il primo atto significativo sulla frazione di Arischia”.

Alle dirette dipendenze sindaco ci sarà, come preannunciato, una “struttura di raccordo istituzionale, che dovrà gestire i rapporti con le strutture che si occupano di ricostruzione privata e pubblica, come la struttura di missione della presidenza del Consiglio, l’ufficio speciale Usra, il provveditorato interregionale, il segretariato e la soprintendenza Mibact. Farà da raccordo - la strategia di Biondi - con la città territorio, i comuni del ‘cratere’ e non e gli altri enti, il Demanio, la Difesa e così via”.

In ultimo, “verranno create due unità intersettoriali. Una sui progetti strategici, che vedrà la partecipazione di più attori, e l’altra sull’innovazione, con un progetto di scambio informatizzato dei dati in accordo con la municipalizzata Sed che riguarderà, quindi, tutti i settori e le aziende”, ha concluso.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

COMUNE L'AQUILA DOPO 8 ANNI AVRA' SUO SISMOLOGO; BIONDI, ''ASSUMEREMO ANCHE OPERAI, VIGILI E ADDETTI''

di Alberto Orsini
L’AQUILA - A quasi 9 anni dal terremoto del 6 aprile 2009, il Comune dell’Aquila assumerà un proprio sismologo per avere una figura di riferimento in caso di nuovi sciami sismici nel territorio e in quelli... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui